Obbligo di dimora revocato per Bossi e Motta
L'ex capo dell'ufficio tecnico del comune e la sua compagna, architetto, sono liberi di tornare a convivere
Detto fatto. Dopo l’udienza in tribunale di giovedì scorso il giudice Novik, presidente della corte, ha disposto per Gigi Bossi e Federica Motta la revoca dell’obbligo di dimora che di fatto impediva loro la convivenza. Infatti l’ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Gallarate e la compagna, architetto, risiedevano al momento in Comuni diversi. Resta per i due, accusati di concussione ambientale dalla Procura bustese, il solo divieto di espatrio: potranno riunirsi dopo nove mesi di separazione forzosa, dei quali oltre due trascorsi in carcere e quasi cinque ai domiciliari.
La revoca dell’obbligo di dimora era stata chiesta in aula dall’avvocato Cesare Cicorella il quale osservava che di fatto si era concretato in un divieto di convivenza, tanto inusuale quanto non previsto dall’ordinamento. Il pm Roberto Pirro non ha posto obiezioni di sorta e il giudice ha potuto rapidamente rimuovere la misura, evidentemente non ritenendola più rispondente alle esigenze processuali.
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