“Sant’Anna chiama, il Comune risponda”
Clima "preoccupante" nel rione che chiede ancora una volta uno sforzo al Comune sulla manutenzione. Corrado (Prc): "Servono attività culturali, non solo ronde di polizia"
Il comitato spontaneo di quartiere di Sant’Anna rilancia le proprie richieste nei confronti del Comune, rese più autorevoli da una petizione sottoscritta da ben 373 residenti. A fare da "megafono politico" per il comitato ancora una volta il consigliere di Rifondazione Comunista Antonello Corrado, che chiede da parte del Comune un impegno sul fronte della cultura e delle attività sociali per rilanciare la vita del rione e contrastare lo scivolamento nell’abbandono e il ritorno a situazioni di allarme sociale che sembravano alle spalle da decenni. «Il tour che avevamo l’anno scorso con la stampa non è servito, passano le stagioni ma la situazione quella resta». Giudizio drastico: qualcosina dopo tutto si è fatto. Eppur non si muove secondo Corrado: «Nel 2008 presentai cinque proposte in bilancio su Sant’Anna, accolte come raccomandazione e ovviamente finite tutte nel nulla. Ne ripresenterò altre per questo bilancio, ma pretenderò che si voti, questa volta. Promesse ce ne sono state, di qui sono passati assessori e consiglieri, ma nulla cambia. Guardate solo il centro sociale del quartiere, che occasione sprecata». «Era bellissimo trent’anni fa» ripete uno dei residenti, «ci si riuniva, c’era persino una biblioteca». «All’assessore Fantinati (cultura ndr)» insiste Corrado «ho chiesto di lanciare iniziative qui a Sant’Anna. Servono attività aggregative e culturali, qui la gente telefona che vuole più polizia e carabinieri ma non è la repressione la risposta, anche perchè Sant’Anna non è un Bronx. Un disagio però c’è e si vede, una situazione che si fa preoccupante, si rischia di tornare a rivedere problemi vissuti negli anni Settanta e Ottanta».
Il comitato, che ripudia apertamente ogni razzismo («accogliamo italiani e stranieri, rigettando vandalismi e prepotenze da chiunque vengano – e qui sono gli italiani a combinarne di più»), riferisce di una serie di «pessimi segnali», per fortuna isolati, negli ultimi tempi. Fra risse e atti di bullismo il clima è meno sereno di qualche tempo fa, mentre il nuovo parroco al contrario si sforza di rilanciare l’attività oratoriana. Per bocca del portavoce Franco Cascio il comitato ha ringraziato Corrado ma soprattutto i tanti cittadini che hanno firmato la petizione al Comune con le richieste più urgenti, in testa la cura di strade e marciapiedi («è un bel quartiere, ma manca la manutenzione, ordinaria e straordinaria»), la risistemazione del centro sociale a più riprese vandalizzato, il completamento degli interventi sul piazzale D’Annunzio e potature e sostituzioni di piante in qualche caso ormai pericolanti («ne sono già cadute un paio di grosse»). «L’assessore Lista ci ha promesso di portare avanti i lavori avviati dal collega Armiraglio. Qui non vogliamo certo marciapiedi d’oro, ma almeno non dissestati… Problemi ce ne sono, ma con civiltà, con la partecipazione dei residenti, possiamo affrontarli». In attesa che il sospirato tunnel colleghi Sant’Anna al Sempione e dimezzi la distanza da una Busto ancora vista come matrigna, il rione chiede ancora e sempre attenzione e comprensione per i suoi problemi piccoli e grandi.
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