Al Sociale un omaggio alla Duse

L'attrice che incantò il mondo dello spettacolo tra la fine dell'800 e i primi del novecento sarà al centro di un appuntamento del teatro bustese l'11 marzo

Morendo a migliaia di chilometri di distanza dal suo Paese natale, sola e gravemente malata, è a Gabriele D’Annunzio che pensa Eleonora Duse (Vigevano, 3 ottobre 1858–Pittsburgh, 21 aprile 1924), straordinaria attrice drammatica di fine ‘800 e inizio ‘900, che ha infiammato le platee di mezzo mondo e che ha ammaliato personaggi del calibro di Konstantin Stanislavskij, Anton Cechov, Charlie Chaplin, George Bernard Shaw, Isadora Duncan, Matilde Serao e Sibilla Aleramo.  La travagliata e intensa storia d’amore con il Vate, iniziata dopo la separazione dal marito Tebaldo Checchi (suo collega di lavoro nella “Compagnia Città di Torino” e padre della figlia Enrichetta) e il sofferto distacco dall’amante Arrigo Boito (personalità di spicco della Scapigliatura milanese e stimato librettista di Giuseppe Verdi), sembra aver lasciato un segno indelebile nel cuore della «Divina».  

La passione tra questi due leggendari protagonisti della cultura italiana fin de siécle scoppia a Venezia nel settembre 1894 e dura una decina d’anni. Attrazione fisica, curiosità intellettuale e interesse pratico caratterizzano la relazione, durante la quale Gabriele D’Annunzio scrive cinque opere teatrali dedicate all’attrice -“Sogno di un mattino di primavera”, “La Gioconda”, “La gloria”, “Francesca da Rimini” e “Sogno d’un tramonto d’autunno”- ed Eleonora Duse sostiene finanziariamente le imprese artistiche e le dissolutezze del suo compagno, amandolo contro ogni ragionevolezza. Numerosi sono, infatti, i tradimenti sentimentali e professionali che la «Divina» deve sopportare: l’alcova del «Vate» continua a essere affollata di donne; i suoi segreti più intimi vengono messi nero su bianco nel romanzo “Il fuoco”; e due grandi tragedie dannunziane a lei destinate, "La città morta" e "La figlia di Iorio", vengono affidate, all’ultimo, dal suo stesso amante ad altre due interpreti: Sarah Bernhardt ed Irma Gramatica.

A questa storia guarda il seminario-spettacolo “Eleonora. Omaggio alla Duse”, che gli “Attori del teatro Sociale” portano in scena alle 21.00 di mercoledì 11 marzo al ridotto “Luigi Pirandello” di Busto Arsizio, nell’ambito della rassegna “Donna è..teatro” e del cartellone di “BA Teatro-Stagione cittadina 2008/2009”, che riunisce, sotto l’egida e il contributo economico dell’amministrazione comunale, le programmazioni di Palkettostage-International Theatre Productions e dei teatri Manzoni, San Giovanni Bosco e Sociale.   L’appuntamento, per la regia di Delia Cajelli, è organizzato in occasione dei centocinquant’anni dalla nascita di Eleonora Duse (3 ottobre 2008), donna dalla vita affascinante e travagliata, che seppe fondere il suo straordinario talento artistico e il suo fascino misterioso e seduttivo, rivoluzionando l’arte della recitazione, con la sua capacità di trasmettere emozioni. L’incontro “Eleonora. Omaggio alla Duse” -che vedrà in scena Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini e Mario Piciollo– analizza due opere: l’interpretazione del “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare all’Arena di Verona e la mancata partecipazione alla tragedia “La figlia di Iorio” di Gabriele D’Annunzio.

Il costo del biglietto è di euro 8.00 per l’intero ed euro 6.00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni; ultra 65enni; militari; Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone.  Il botteghino, ubicato negli uffici del primo piano, è aperto nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00. Prenotazioni telefoniche possono essere effettuate allo 0331 679000, in orario lavorativo: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 9.30 alle 12.30.

Informazioni al pubblico: Il teatro Sociale srl, piazza Plebiscito 1, 21052 Busto Arsizio (Varese), tel. 0331 679000, fax. 0331 637289, info@teatrosociale.it, www.teatrosociale.it.




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2009
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