Ahlstrom, licenziamenti e mobilità confermati
Il sindacato di base che guida la protesta dei lavoratori gallaratesi è però fiducioso nella possibilità di un accordo. Prosegue il blocco delle merci.
Mentre i lavoratori dell’Ahlstrom di Gallarate continuano il presidio davanti ai cancelli della fabbrica di viale XXIV maggio, ieri la direzione, dopo aver annullato la precedente, ha aperto la procedura per il licenziamento con la mobilità di cinquantanove lavoratori.
Lo scorso 2 aprile si è tenuto l’ennesimo incontro a Torino tra le organizzazioni sindacali e la direzione
aziendale, questa volta con un unico tavolo di tutti i sindacati, a differenza di quanto accaduto in passato. «In questo incontro – scrive l’AL Cobas – sono stati raggiunti significativi obiettivi, ottenuti dalla determinazione dei lavoratori che in queste settimane hanno lottato. Restano però aperte alcune richieste da noi avanzate: la cassa integrazione deve essere fatta a rotazione con la garanzia della maturazione dei ratei; si deve aprire la mobilità tra i vari stabilimenti (Gallarate, Mozzate, Cressa e Carbonate); la mobilità deve coinvolgere solo i lavoratori volontari, senza nessun licenziamento anche fra 12 mesi; si deve aumentare sensibilmente l’incentivo all’esodo».
aziendale, questa volta con un unico tavolo di tutti i sindacati, a differenza di quanto accaduto in passato. «In questo incontro – scrive l’AL Cobas – sono stati raggiunti significativi obiettivi, ottenuti dalla determinazione dei lavoratori che in queste settimane hanno lottato. Restano però aperte alcune richieste da noi avanzate: la cassa integrazione deve essere fatta a rotazione con la garanzia della maturazione dei ratei; si deve aprire la mobilità tra i vari stabilimenti (Gallarate, Mozzate, Cressa e Carbonate); la mobilità deve coinvolgere solo i lavoratori volontari, senza nessun licenziamento anche fra 12 mesi; si deve aumentare sensibilmente l’incentivo all’esodo». Il sindacato di base, dopo aver tenute le assemblee dei lavoratori, ritiene però che si possa andare ad trattativa che porti ad un accordo su tutti i punti in sospeso. «Condizione indispensabile deve essere però la volontà comune di non espellere a tutti i costi i lavoratori, ed in particolare quelli iscritti alla nostra organizzazione». In attesa del prossimo confronto tra le parti, continua il blocco delle merci allo stabilimento gallaratese.
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