Un maglietta “al peperoncino” per la Cimberio risorta

La t-shirt preparata per festeggiare il ritorno dei biancorossi nella massima divisione, ideata da Pallacanestro Varese e Triple, è stata realizzata da Vincenzo Sirianni, un disegnatore che opera nel paese più piccante d'Italia, Soverato

Ha un sapore al peperoncino la maglietta celebrativa realizzata per la promozione in Serie A1 della Cimberio. Proprio così: la classica t-shirt preparata per festeggiare il ritorno dei biancorossi nella massima divisione, già pronta nell’immediato dopogara di domenica scorsa, ha un’ideazione varesina ma una realizzazione avvenuta nel paese più piccante d’Italia, Soverato.
È infatti di quel centro in provincia di Catanzaro Vincenzo Sirianni, il disegnatore individuato dal negozio varesino "Triple" (su delega della Pallacanestro Varese) per immortalare i giocatori nella caricatura finita dritta dritta sulle magliette indossate durante la festa.

«Abbiamo cercato sul web un disegnatore in grado di rappresentare al meglio la nostra squadra: quando ci siamo imbattuti nella "matita" di Vincenzo lo abbiamo contattato e da lì è nata la maglietta» spiega Mario Di Sabato del "Triple".
«Proprio così – racconta Sirianni da Soverato – Ho una pagina su Flickr sulla quale pubblico qualche mio lavoro che realizzo per i clienti occasionali, persone che magari hanno bisogno di una caricatura o di una illustrazione per qualche ricorrenza. Mario mi ha chiamato e in una settimana ho preparato tre bozze: è stata scelta la più semplice (nell’immagine accanto un altro dei lavori, con Pillastrini e Galanda alla guida del torpedone biancorosso)».
Vincenzo, 30 anni e un passato alla scuola internazionale del fumetto a Firenze, fa l’illustratore e il caricaturista per alcune case editrici e agenzie pubblicitarie oltre a realizzare ricostruzioni a carattere storico e archeologico. Ma di basket non aveva mai seguito nulla. «Gli abbiamo mandato qualche suggerimento – sorride Di Sabato – e così sono nati i disegni del Cotani-Gladiatore e del Childress-Professore; il resto è farina del suo sacco».
«Già: di basket ero completamente a digiuno e devo dire il fatto di essere contattato da un ambiente diverso dal mio e da persone così lontane è stata per me una bella soddisfazione. A questo punto però inizierò a tifare Varese e a guardare almeno i risultati della squadra: d’altra parte le magliette erano pronte in anticipo e in qualche modo abbiamo portato fortuna». 

Le t-shirt sono state messe in vendita nell’immediato dopo partita, anche per scongiurare quanto avvenne nel ’93 quando – prima dello sciagurato match contro Venezia – vennero distribuite quelle con Paperino che brandiva una bandiera con la scritta "A1". Nella bolgia di Masnago ne sono state vendute quasi trecento; da ora in poi si possono comunque reperire al prezzo di 10 euro o al "Triple" di via Manin o sul web attraverso il "Redcorner" della Pallacanestro Varese.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Aprile 2009
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