“Insegno la pittura di una volta, quello che non si fa più”
Mara Lorenzini fondatrice dell'omonima scuola d'arte spiega la sua filosofia. «Oggi c’è carenza di insegnamento e di profondità in ciò che si insegna»
Imparare a dipingere in una scuola, come avveniva ai tempi del Vasari, quando gli aspiranti artisti andavano a bottega per imparare il mestiere. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. È questa la filosofia di Mara Lorenzini, pittrice figurativa e “maestra” dell’omonima scuola d’arte. «La nostra scuola – spiega l’artista – dà i fondamenti della pittura di una volta. Un concetto opposto a quello dei corsi che ti danno solo una infarinatura blanda. Una scelta dettata dalla convinzione che oggi c’è carenza di insegnamento e di profondità in ciò che si insegna». Insomma, la pittura non va d’accordo con la rapidità.La Scuola d’arte Lorenzini nasce tre anni fa a Gazzada. Mara, 31 anni, dopo aver studiato a Milano con il maestro Vittorio Emanuele, ha deciso di realizzare nella sua città il sogno di sempre. Ha iniziato con 8 allievi, poi il passaparola ha fatto il resto. «Oggi – continua Mara – la scuola ha 27 allievi, divisi in 5 corsi settimanali con lezioni di tre ore. Tutti seguono un percorso individuale, i livelli sono diversificati. La maggior parte sono donne con un’età che va dai 12 ai 71 anni».
Per gli allievi della scuola c’è in programma un appuntamento importante: una mostra collettiva alla galleria Arte Armanti di Varese. «È una bella opportunità perché si tratta di una galleria che ospita pittori importanti e il fatto che dia spazio ad allievi è un segnale incoraggiante per chi si avvicina all’arte».
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