Delitto Macchi, annullato il sequestro dei beni

Nuovo colpo di scena nelle indagini sul delitto dell'industriale

Il tribunale del riesame ha annullato il sequestro dei beni per Johanna Lhoringer Malgorzata, la donna polacca accusata dell’omicidio di Alessandro Macchi, l’imprenditore di Venegono Inferiore ucciso nella sua villa di Rapallo. La donna, ex compagna dell’industriale, è stata arrestata ed è detenuta in carcere dal giorno dell’omicidio, ma la procura di Chiavari aveva anche disposto il sequestro dei beni e iscritto nel registro degli indagati il figlio di Macchi e della Lhoringer, Luca Macchi. L’omicidio era inizialmente parso dettato dalla gelosia della donna, la quale era stata trovata priva di sensi, nella casa ligure, il giorno dopo, in quello che apparso come un tentativo di suicidio. Ma la procura, con il blocco dei beni e le indagini anche sul figlio, sembra aver messo in conto anche altri scenari, indagando ad esempio sulle proprietà dei protagonisti della vicenda. L’annullamento del sequestro dei beni, secondo la difesa della donna, evidenzia come gli indizi a suo carico, in merito possibili questioni di soldi,  non sussistano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 giugno 2009
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