Italia-Libia, le Frecce Tricolore riaprono le polemiche

La decisione del governo di inviare la pattuglia aeronautica per festeggiare il 40° anniversario della presa del potere del colonnello Gheddafi ravviva le critiche alla politica estera tenuta dall'esecutivo italiano

È polemica per la decisione del governo di inviare le Frecce Tricolore in Libia per i festeggiamenti della quarantesima ricorrenza dalla rivoluzione di Al Fatah che ha portato al potere il colonnello Muammar Gheddafi.
La prima e più forte critica viene dai radicali che si chiedono quanto costerà allo stato l’esibizione della nota pattuglia aeronautica. A questi si affianca l’Italia dei Valori che denuncia: «così si celebra una dittatura, è una vergogna».
La polemica si muove quindi principalmente su due fronti: da una parte contro il costo dello spettacolo aereo per l’erario e dall’altra sulla politica estera dell’esecutivo berlusconiano.
L’esibizione delle Frecce Tricolore, infatti, causa spesso polemiche anche quando avviene su suolo, o meglio, cielo italiano, e già nel 2006 una critica molto forte sul tema era costata alla candidata di rifondazione Lidia Menapace la presidenza della commissione in Senato, rubatagli dal senatore Idv Sergio De Gregorio eletto con i voti di Forza Italia e Alleanza nazionale. Il Senatore il giorno prima dell’elezione aveva dichiarato in aperto contrasto con la Menapace che per lui «le frecce tricolori non sono inutili, bensì un patrimonio da difendere».
Le critiche invece per quanto riguarda la politica estera italiana, e in particolare la stretta alleanza che Berlusconi ha stretto con Gheddafi, il discorso è molto più complicato.
Il 30 agosto, il giorno prima dell’esibizione delle frecce tricolore, Berlusconi si recherà infatti in Libia per celebrare il primo anniversario del trattato di amicizia Italia-Libia, quello che aveva impegnato il governo italiano a circa 5 miliardi di euro di investimenti/ riparazioni in terra libica, oltre all’accordo su altri temi, tra cui quello sulle politiche migratorie.
L’appuntamento seguirà di poco la visita del leader libico a Roma quando era stato accolto in pompa magna dall’intero esecutivo italiano.
Troppo secondo l’opposizione. L’accusa mossa a Berlusconi è il rischio che l’alleanza con la Libia comprometta i rapporti con gli altri stati europei e con gli Stati Uniti di barack Obama. Senza dimenticare il fatto che il colonnello Gheddaffi, con cui è stata stretta questa particolare amicizia, rimane comunque un dittatore.
In realtà, come spesso accade, le cose sono molto più articolate. L’intesa con la Libia interessa una quantità enorme di denaro e investimenti: i pacchetti azionari che il fondo sovrano di Tripoli detiene in alcune società italiane ammontano a circa 3 miliardi di euro. E le aziende italiane hanno avuto la precedenza per gli appalti infrastrutturali realizzati con i 5 miliardi che l’Italia investirà in Libia. La questione economica e quella politica sono quindi al centro del rapporto tra i due paesi.
Certo è che la questione dei rapporti con Gheddafi sono molto delicati in tutto il mondo, in particolare dopo la recente liberazione dell’attentatore della strage di Lockerbie, scarcerato in Scozia perché malato e accolto in Libia come un eroe. In quell’attentato persero la vita oltre 200 cittadini americani e i rapporti con l’America sono da allora rimasti molto tesi. Il riaprirsi della questione ha causato anche nuove frizioni con l’Inghilterra.

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 25 Agosto 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.