Caglioni e Moreau, guantoni sicuri
In vista di Pro Patria-Varese vi raccontiamo alcuni dei giocatori più attesi, ruolo per ruolo. Iniziamo dai portieri, Caglioni e Moreau, descritti per voi da Oscar Verderame
Domenica 25 ottobre lo stadio Speroni di Busto Arsizio ospita l’attesissimo derby di calcio tra Pro Patria e Varese. Un match che sta già scaldando i tifosi tigrotti e biancorossi e che ritorna dopo alcuni anni in un campionato di alto livello. Per avvicinarci alla partita abbiamo scelto di descrivere alcuni degli attesi protagonisti del match sulle due sponde, ruolo per ruolo.
Iniziamo dunque dai due portieri, Nicholas Caglioni (Pro Patria) e Mathieu Moreau (Varese); ad analizzarli l’occhio esperto di uno che di guantoni se ne intende, Oscar Verderame, che dopo tanti anni passati tra i pali di tutta Italia è diventato il preparatore dei portieri proprio al Varese 1910.
Nicholas Caglioni
Nato a Nembro (Bg) il 14/01/1983
Altezza: 1,89. Peso: 83 Kg
Nazionalità: italiana
Parola di Oscar: «Caglioni ha la principale qualità nella reattività tra i pali, una dote che gli deriva anche da un fisico forte e prestante. Nonostante sia rimasto fermo per squalifica negli ultimi due anni, l’estremo difensore della Pro Patria si è subito fatto trovare pronto al rientro e in questa categoria ha già dimostrato tutto il suo valore. Tra l’altro a Busto ha raccolto il testimone di un portiere forte come Anania e lo ha fatto nel migliore dei modi. Se devo pensare a un difetto, forse è un po’ meno brillante nelle uscite rispetto alla reattività tra i pali, ma stiamo comunque parlando di un ottimo numero uno».
A chi assomiglia: «Alto, robusto, reattivo: lo paragono a Giovanni Cervone».
Mathieu Moreau
Nato a Quimper il 22/02/1983
Altezza: 1,89. Peso: 84 Kg.
Nazionalità: francese
Parola di Oscar: «Moreau è un portiere completo e in particolare è affidabile sia nel gioco con i piedi sia nelle uscite. Come Caglioni, ritengo Mathieu uno dei migliori interpreti del ruolo nel girone A di Prima Divisione anche perché dimostra ogni giorno la propria voglia di migliorare. Tra i pali ha un buon senso della posizione ed è piuttosto reattivo di gambe. In questo campionato, pur offrendo un buon rendimento, è stato finora meno decisivo rispetto alla grande stagione scorsa, ma secondo me è solo questione di tempo. Il livello della Prima Divisione è maggiore, lui sta assorbendo il cambio di categoria ma presto si confermerà al top».
A chi assomiglia: «Tecnico, preciso: mi ricorda Luca Marchegiani».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
ClaudioCerfoglia su Viale Aguggiari, il Demanio mette all’asta l’ex stazione del tram: un pezzo di storia varesina in cerca di futuro
pzellner su Tra i rifiuti nel lago di Varese riemergono anche decine di vecchi sci: superlavoro dei volontari alla Darsena di Cazzago
GrandeFratello su Un nuovo parcheggio a Sant'Ambrogio di Varese: è partito l'iter per uno spazio nell'ex campo da basket
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.