Alessio Rudoni: “Mi hanno lasciato una Lega forte. E giovane”

Il nuovo segretario cittadino ha 27 anni, l'età media del direttivo non raggiunge i 40. In vista gli appuntamenti fondamentali delle elezioni regionali di fine marzo e delle amministrative del 2011

Da domenica scorsa la Lega Nord di Busto Arsizio ha un nuovo segretario: è Alessio Rudoni, 27 anni. Una scelta giovane, come giovane è metà del direttivo della sezione bustocca rinnovato contestualmente al voto per la segreteria e formato da Katia Mantovani (28 anni), Marco Albertini (24), Maria Paola Reguzzoni, Giusy Basalari, Giampiero Reguzzoni (il vicesindaco) e Aldo Ferrario.

Il nuovo segretario ha meno della metà degli anni di chi lo ha preceduto, lasciando alla scadenza dei due mandati: Giuseppe Gorini.
«È stata fatta una scelta precisa su giovani e donne, due categorie di persone in cui la Lega crede fortemente» dice Rudoni. «Gorini mi lascia una Lega che sta facendo buone cose, un partito che in provincia di Varese ha acresciuto di molto i suoi consensi. In sezione le cose vanno bene, c’è gente attiva, che ha voglia di fare. Certo gli impegni sono tanti e importanti, a partire dalle regionali, fra poche settimane, per finire con le amministrative qui a Busto l’anno prossimo».
Scadenze dai cui esiti dipenderà molto: dopo le politiche del 2008, un trionfo, il Carroccio ha potuto far valere la sua forza contrattuale e ottenere molto – vedi il "Comune bis" di Agesp Servizi, affidato a Maria Paola Reguzzoni. Ma già sono uomini del Carroccio i bustocchi più rappresentativi in giro per l’Italia e l’Europa in questo momento: dal deputato Marco Reguzzoni (fratello di Maria Paola) a Francesco Speroni che siede a Strasburgo, fino a Marco Sartori presidente nazionale dell’Inail e Gianfranco Tosi, ex sindaco di Busto Arsizio (1993-2002) e consigliere d’amministrazione di Enel.

«I consensi contano molto» constata Rudoni quando si parla di elezioni e rappoti di forza. «Abbiamo però nel PdL un buon alleato, non ci sono grossi screzi». Privatamente, altri membri della sezione bustocca ammettono che le convivenze in alleanza non sono mai rose e fiori: e la nostalgia per il monocolore leghista a Palazzo Gilardoni è sempre forte. Quanto alla Lega bustocca, vi si sarebbero delineate da qualche tempo due correnti principali. «Non esiste alcun tipo di spaccatura, premetto» corre ai ripari Rudoni, «sarebbe errato vedere quel che non c’è. Possono esserci visioni differenti, ma lo spirito è e resta uno: quello della Lega. Questa è una sezione compatta».
Rudoni, entrato nella Lega bustocca nel 2006-2007 e di recente candidato in quel di Vanzaghello, non ha visto con i suoi occhi il periodo più problematico, quello culminato con il disarcionamento del sindaco leghista Luigi Rosa da parte del suo stesso partito e con l’abbandono clamoroso da parte di alcuni altri iscritti che seguivano la linea dell’allora sindaco. Un pasticciaccio brutto cui seguì l’era Gorini, con il segretario guardiano severo dell’unità e dell’ortodossia padana. Acqua passata: ora la svolta giovane, e si guarda avanti con fiducia, visto i risultati del 2008 sono stati quanto mai stimolanti.
«È presto per parlare perchè è ancora tutto aperto, sulle elezioni regionali come sulle comunali del 2011» si schermisce il neosegretario. Nulla è ancora deciso, a parte le candidature per le regionali nella quali la sezione sosterrà la ricandidatura di Luciana Ruffinelli. «Ora il mio impegno» conclude il neosegretario «sarà di imparare, di dedicarmi a tutti gli aspetti della vita politica e amministrativa che coinvolgono il partito e i suoi iscritti, senza per ora focalizzarmi troppo su singoli temi».

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Pubblicato il 05 Febbraio 2010
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