Sei nuovi nuovi alberi nel “Giardino dei giusti”
Con una commemorazione a cui hanno preso parte il presidente della Comunità ebraica, il Presidente del Consiglio comunale e quello del Comitato dei garanti
Un mazzo di fiori bianchi – rose, lilium e gerbere – è stato deposto sul cippo del Giardino dei Giusti dal Presidente della Comunità ebraica di Milano Leone Soued e dal Presidente del Consigliocomunale e del Comitato dei Garanti dell’Associazione per il Giardino sulla collina del Monte Stella Manfredi Palmeri.
I sei nuovi Giusti saranno: Vasilij Grossman, per aver documentato per primo, il dramma della Shoah in Russia; Marek Edelman, vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia nel 1943, per aver scelto di restare in Polonia come “guardiano” della memoria; Guelfo Zamboni, Console generale d’Italia a Salonicco, per aver aiutato la comunità ebraica durante la Shoah; Enrico Calamai, diplomatico, per aver salvato almeno 300 persone nell’Argentina dei desaparecidos; Giacomo Gorrini, testimone oculare della deportazione e dei massacri degli armeni, per aver dato voce alle vittime di quel genocidio; Neda Soltani, iraniana, uccisa il 20 giugno 2009 a soli 27 anni per aver manifestato in difesa della libertà e dei diritti umani.
Il Giardino dei Giusti di Milano, il primo in Italia e il quarto nel mondo dopo Gerusalemme, Yerevan, Sarajevo, è stato inaugurato il 24 gennaio 2003.
Cinque anni più tardi, il 24 gennaio 2008, il Consiglio comunale di Milano ha deciso di dare forma giuridica a quel luogo con un’Associazione (costituitasi il 13 novembre di quello stesso anno) con soci fondatori il Comune di Milano, l’Unione delle Comunità ebraiche italiane-Comunità ebraica di Milano, il Comitato per la Foresta mondiale dei Giusti.
I primi alberi sono stati dedicati proprio ai promotori degli altri tre Giardini dei Giusti nel mondo: Moshe Bejski, in onore dei Giusti tra le Nazioni di Yad Vashem Gerusalemme; Pietro Kuciukian, in onore dei Giusti per gli Armeni di Dzidzernagapert Yerevan; Svetlana Broz, in onore dei Giusti contro la pulizia etnica della Bosnia-Erzegovina Sarajevo.
Gli altri alberi del Giardino sono dedicati a: Andrej Sacharov in onore dei Giusti del Gulag; gli italiani “Giusti tra le Nazioni” onorati a Yad Vashem per aver salvato gli ebrei durante la Shoah; Pierantonio Costa per aver salvato molte vite durante il genocidio in Ruanda; Hrant Dink assassinato a Istanbul per aver difeso la memoria del genocidio armeno in Turchia; Anna
Politkovskaya assassinata a Mosca per aver denunciato i massacri di civili in Cecenia; Dusko Condor assassinato a Bijelijna per aver denunciato la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina; Khaled Abdul Wahab per aver salvato a Mahdia un gruppo di ebrei durante la Shoah in Tunisia.
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