Grande successo per la Giornata internazionale della donna

"Quei tragici eventi, seppur così lontani nel tempo, inducono ancor oggi alla riflessione"

Ha avuto uno straordinario successo di pubblico l’evento organizzato nella serata di mercoledì 10 marzo dall’Amministrazione comunale in occasione della Giornata internazionale della donna.
Esauriti i posti in sala all’Auditorium Paolo e Davide Disarò, grande entusiasmo per la presenza dei due ospiti d’onore della serata, lo stilista Lorenzo Riva e la presidente dell’Associazione Rosa Camuna, Daniela Guadalupi Gennaro.
Entrambi si sono soffermati sul ruolo della donna, svelando alcune curiosità "al femminile" del loro lavoro.
La serata è però iniziata col saluto portato dal Sindaco Marina Romanò e con quello inviato direttamente da Roma dal Ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna.
L’evento è poi stato arricchito dalla splendida esibizione del Corpo Musicale "Giuseppe Verdi" Binzago che ha eseguito un ampio programma musicale spaziando fra vari generi.
"Sono passati 102 anni da quel lontano inverno del 1908, quando un gruppo di operaie di un’industria tessile di New York fece sciopero per protestare contro le terribili condizioni lavorative in cui erano costrette a trascorrere buona parte della loro giornata. Quel loro gesto di civile ribellione sfociò, proprio l’8 marzo, nella decisione da parte dell’azienda di bloccare le uscite della fabbrica per impedire alle donne di uscire. Un incendio scoppiato all’interno le arse vive, condannandole alla più feroce delle morti.
Quei tragici eventi, seppur così lontani nel tempo, inducono ancor oggi alla riflessione in occasione della Giornata internazionale della donna, un momento che intende ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute e le profonde discriminazioni a cui tante, troppe persone, sono ancora soggette nel mondo.
Da donna, ho fortemente voluto questo evento così semplice e al tempo stesso così coerente con una giornata che vuole essere sì di festa, ma soprattutto di riflessione. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva commercializzazione dell’8 marzo, come se tutto si risolvesse nel gazzettino di mimosa da comprare per la mamma, la moglie, la fidanzata, l’amica, la collega di lavoro. L’8 marzo non è questo, ma è una giornata in cui noi tutte siamo chiamate a riflettere sul nostro ruolo, sulla nostra identità, persino sul nostro futuro.
È innegabile che da quel lontano 1908 tante conquiste siano avvenute in tutti i campi, con il progressivo affermarci di noi donne in svariati campi. Nel mio piccolo, riconosco che l’essere sindaco di una città di quasi 40mila abitanti è un successo che soltanto pochi decenni fa sarebbe stato o impensabile o addirittura impossibile.
Ma gli esempi che mi scorrono davanti agli occhi sono tanti. Penso a quelle donne che ultimamente hanno assunto ruoli di prestigio, oltre che nella politica, anche nell’associazionismo industriale, nella finanza, nelle associazioni di volontariato impegnate ad affrontare le più gravi tragedie mondiali. Loro sono gli esempi a cui ispirarsi, in cui riconoscere la forza di volontà di noi donne, sempre pronte ad affrontare ogni situazione con energia e piglio, disposte a sacrifici pur di poter portare a termine quello che desideriamo. In noi non manca un pizzico di sana cocciutaggine che spesso ci fa andare oltre all’uomo.
Ma in questo scenario non posso non ricordare le tante, troppe donne, che ancor oggi vivono ai margini della società, in condizione di schiavitù morale, lavorativa e sessuale, ridotte non più ad essere umani ma a risorse economiche a disposizione dei loro sfruttatori. Al giorno d’oggi, questa situazione è intollerabile e pertanto non più accettabile.
Col nostro impegno occorre far sì che tutto ciò non accada più. E fermarsi a riflettere sui tanti mondi che stanno attorno a noi donne mi sembra il percorso migliore per aprire la strada a nuovi orizzonti che portino all’eguaglianza fra sessi non solo nei Paesi economicamente benestanti, ma anche in quelli del Terzo mondo. Avere rispetto e pari diritti è un dovere che le donne, tutte, hanno l’obbligo di pretendere.
Desidero concludere ringraziando tutti i presenti, il pubblico di Cesano Maderno, in primis, e dei Comuni limitrofi che ha accettato l’invito dell’Amministrazione Comunale a partecipare a questa serata realizzata d’intesa con il Corpo Musicale "Giuseppe Verdi". Un saluto speciale è invece rivolto a due ospiti d’eccezione che ammantano di prestigio la nostra serata.
Innanzitutto, porgo i saluti della Città allo stilista Lorenzo Riva che tutti noi conosciamo per le sue bellissime creazioni; un artista della moda, una figura di rilievo culturale, apprezzato in tutto il mondo. Reduce dal successo delle passerelle milanesi, Lorenzo Riva ha saputo valorizzare l’immagine femminile promuovendo e rinnovando il proprio stile con garbo e squisita raffinatezza.
Mi è inoltre gradita l’occasione per ringraziare Daniela Guadalupi Gennaro, Presidente dell’Associazione Rosa Camuna, imprenditrice di successo e Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica. Determinazione, ottimismo e tanta voglia di vivere, quel pizzico di sorriso in ogni occasione e un forte attaccamento ai valori familiari. Ecco le principali caratteristiche di questa Lady Economy, impegnata notevolmente anche nel sociale.
Grazie a tutti Voi per la cortese attenzione, buona serata in compagnia de Corpo Musicale "Verdi".

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Marzo 2010
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