Le proposte di Tosi per il lavoro

Il candidato del Pd interviene a Busto Arsizio proponendo la sua ricetta per tutelare precari e cassintegrati ma anche per rilanciare la ripresa occupazionale partendo da un fondo di rotazione per i giovani e investendo sulla formazione

Stefano Tosi ha fatto visita alla sede del Pd di Busto Arsizio per parlare di lavoro, o meglio del lavoro che non c’è: «La provincia di Varese  – ha detto il candidato alle regionali per il Pd – è la terza in Italia per ore di cassa integrazione dopo Torino e Milano. Ben 800 delle 1500 imprese che hanno fatto richiesta di cassa nel 2009 sono sparse tra Busto Arsizio e Gallarate». I dati che fornisce l’esponente democratico sono poco rassicuranti anche per l’avvio del 2010 con un ulteriore aumento del ricorso alla cassa in deroga del 143% sul 2009, anno già straordinario per quanto riguarda la richiesta di ammortizzatori sociali: «Si contano già 40 mila cassa integrati e 5 mila licenziamenti – rincara Tosi – con situazioni pesanti nella piccola e media impresa come nelle aziende più grandi».

Tosi porta in campagna elettorale tre proposte sul lavoro: «Pensiamo ad un estensione a tutti i disoccupati (compresi i precari) del sussidio di disoccupazione e un aumento da 600 euro a 700 dell’assegno mensile – rilancia Tosi che propone inoltre – l’immediato rifinanziamento della Regione degli ammortizzatori sociali in deroga e la semplificazione delle procedure per l’erogazione della cassa con un tempo limite fisso per l’attesa». Tosi pensa anche ai giovani che hanno sempre più difficoltà ad accedere alla formazione, alla casa e all’avvio di un’attività: «Proponiamo un fondo di rotazione regionale per i giovani con prestiti a tasso zero partendo da un capitale pubblico che viene rimpinguato automaticamente dai richiedenti». L’ultimo punto riguarda il taglio dell’Irap: «Stimiamo sia possibile intervenire tagliando da 2,9 al 3,2 punti l’imposta – conclude – in particolare a quelle imprese che mantengono i posti di lavoro. Prevediamo anche un pacchetto di incentivi fiscali per chi investe nella green economy e che assume a tempo indeterminato».

L’obiettivo è riagganciare quel barlume di ripresa e non farsi trovare impreparati: «Il maggior errore da parte dei governo centrale e governo regionale è stato quello di sottovalutare l’impatto della crisi in Italia e ora si deve correre ai ripari». In ultimo Tosi mostra una lettera aperta da parte delle Rsu edei lavoratori di ruolo precari dell’ente Provincia di Varese ai quali, probabilmente non verrà rinnovato il contratto: «Se la Provincia non porterà a termine i concorsi previsti a risentirne saranno strutture come i centri per l’impiego provinciali, il vero raccordo tra mondo delle imprese e lavoratori – ha dichiarato il candidato – se salta questo strumento sarà difficile agganciare la ripresa».

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Pubblicato il 25 Marzo 2010
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