Scappa dopo l’incidente, i carabinieri lo arrestano a casa
L'uomo raggiunto dai militari nella sua abitazione. Stamani l'udienza: ha patteggiato 10 mesi
Arrestato per aver provocato un incidente stradale e non essersi fermato a soccorrere i feriti. E’ successo nella serata di ieri, 20 aprile a Luino. L’uomo, un quarantatreene di Castelveccana con precedenti di polizia è strato rintracciato e raggiunto dai carabinieri, che hanno subito fatto scattare le manette. I fatti sono avvenuti fra Luino e Castelveccana.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri verso la mezzanotte di ieri, 20 aprile la Ford Focus condotta dal 43 enne ha tamponato una Fiat Punto, sulla quale si trovavano una donna luinese e la figlia di 7 anni. Subito dopo l’impatto l’uomo, invece di prestare soccorso agli occupanti della Fiat, a tutta velocità si dileguava a bordo della propria autovettura sperando di farla franca. Alla centrale operativa della compagnia carabinieri di Luino giungeva una telefonata che segnalava l’accaduto. Sul posto veniva inviata un’ambulanza. Per fortuna l’impatto, per quanto violento, ha causato alla donna e alla bambina solo delle contusioni; la conducente dell’auto è rimasta in forte stato confusionale tanto che i medici l’hanno tenuta in ospedale a Luino sotto osservazione: è stata dimessa solo nella mattinata di oggi.
Immediatamente veniva diramato l’allarme a tutte le pattuglie impegnate nei servizi di controllo del territorio applicavano una fitta maglia di posti di blocco mentre, invece, sul luogo dell’incidente interveniva la pattuglia dei carabinieri di Castelveccana, che raccoglieva i primi, importanti elementi di riscontro per identificare l’autore del reato. La celerità delle comunicazioni e la possibilità di avere diversi equipaggi impiegati nei servizi permetteva agli inquirenti nell’immediatezza di raccogliere decisive testimonianze. Grazie alle quali poteva essere ricostruita l’esatta dinamica della vicenda ed identificato l’autore del reato.
L’uomo che era stato visto rientrare a casa da una pattuglia veniva rintracciato proprio nell’attimo in cui faceva rientro dopo aver parcheggiato in zona defilata l’auto danneggiata. Subito accortosi di essere stato scoperto l’uomo si barricava all’interno della propria abitazione decidendo di aprire ai carabinieri solo dopo essersi reso conto che erano determinati ad accedere all’interno anche qualora non vi fosse stata collaborazione. Immediatamente ai polsi dell’uomo scattavano le manette. Nella mattinata odierna c’è stata la convalida dell’arresto nella quale l’uomo attraverso patteggiamento è stato condannato a 10 mesi di reclusione pena sospesa, confisca del veicolo e sospensione per un anno e mezzo della patente.
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