Non ci vedo ma ti salvo la vita

La Croce Rossa e l'Unione Italiana Ciechi hanno organizzato un corso di rianimazione cardio polmonare per non vedenti. Le manovre di primo soccorso "adeguate" alla sensibilità tattile

bls non vedenti croce rossa varese unione italiana ciechiPer rianimare una persona ci vuole sangue freddo, ma di solito lo si fa ad occhi aperti. Di solito, poiché sabato scorso un gruppo di tre non vedenti dell’Unione Italiana Ciechi ha imparato a praticare massaggio cardiaco e “bocca a bocca”. “BLS al buio”, si chiama appunto l’iniziativa: BLS sta per Basic Life Support, la manovra nota tra i soccorritori di tutto il mondo e che permette di comprimere il torace per far arrivare sangue ossigenato (tramite il "bocca a bocca") al cervello. Bene, da sabato questi tre non vedenti sono in grado di intervenire su di una persona inanimata e tentare di salvargli la vita. (nella foto sopra, il logo dell’iniziativa)
Così è stata stipulata a livello nazionale una convenzione tra Croce Rossa Italiana e Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, che la CRI di Varese ha proposto alla sezione Varesina dell’UIC realizzando una lezione teorico-pratica proprio sul tema del BLS, adeguata alle capacità percettive dei non vedenti. Alcune manovre, come la valutazione della coscienza, sono state modificate: oltre alla chiamata del paziente, ad esempio, è stato insegnato come capire se una presona ha gli occhi aperti o meno: mani sulle guance e pollici posati delicatamente sulle palpebre.bls croce rossa italiana unione italiana ciechi
Un’altra manovra che viene fatta dai soccorritori è quella del “Gas” (che sta per Guarda se il torace si alza e quindi la persona respira, Ascolta se la persona emete rumori, e Senti se esce aria dalla bocca o dal naso): consiste nel mettersi affianco della persona colpita da arresto cardiaco e verificare l’innalzamento del torace. (nella foto, una volontaria durante l’esercitazione pratica di Varese)
Già, ma se non ci vedo? Ecco che la manovra diventa “Tas”, cioè Tocca, Ascolta e Senti: il non vedente mette una mano sul torace e grazie alla sua sensibilità riesce a percepire se la persona a terra respira o meno.
La lezione – che si svolta sabato 22 maggio alla sede CRI del Comitato Locale di Varese – è durata 3 ore e si è avuto un momento di lezione e un altro di esercitazione pratica.
Si è parlato di urgenza e gravità, di chiamata al 118, di valutazione del paziente e dulcis in fundo, della rianimazione vera e propria.
Alla lezione hanno partecipato 3 non vedenti e i relativi accompagnatori ai quali la manovra è invece stata insegnata come da protocollo internazionale, ha coinvolto docenti appartenenti alla componente dei Volontari del Soccorso e delle Infermiere Volontarie.
Il comitato Locale della Croce Rossa di Varese ha fatto sapere di restare a disposizione della sezione Varesina dell’UIC e di tutti coloro che sono interessati a questo tipo di esperienza per l’organizzazione di altri momenti formativi.

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Pubblicato il 28 Maggio 2010
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