Pro Patria, lavori in corso aspettando Regalia
Dopo la retrocessione la società cerca di riorganizzare l'assetto societario per risalire subito. Molto passa dal "sì" dell'ex direttore di Bari e Lecce. L'ex Franco Lerda va al Torino
Dopo un campionato davvero avaro di soddisfazioni, culminato con la retrocessione in Seconda divisione, la Pro Patria cerca di ripartire velocemente ridisegnando il proprio gruppo di dirigenti. Il presidente Antonio Tesoro e il padre Savino stanno cercando di porre rimedio agli errori commessi la scorsa stagione e, dopo l’addio di Michele Padovano, che in realtà non aveva mai assunto un vero e proprio compito se non quello di collaboratore del presidente, stanno cercando di consegnare il ruolo di direttore sportivo a Carlo Regalia.
Questo nome circola da mesi intorno all’ambiente della Pro, ma l’ex direttore di Bari e Lecce (bustocco) non ha mai ceduto alle avances dei Tesoro (nella foto papà Savino), almeno per ora. Far ricoprire a un personaggio importante come Regalia un ruolo così delicato potrebbe davvero far compiere un bel salto all’assetto societario tigrotto, che potrebbe così puntare a una ricostruzione veloce ed ambiziosa.
Per la panchina intanto, si susseguono molte voci su possibili allenatori, ma l’ufficialità di un possibile annuncio rimane lontana. Nelle ultime ora i nomi più caldi sono quelli di Beppe Scienza, che ha recentemente sfiorato la promozione con il Legnano in condizioni societarie proibitive, e l’ex Sorrento Raffaele Novelli; meno convincenti sono invece le voci che accostano Alberigo “Chicco” Evani alla società bianco blu.
A proposito di tecnici Franco Lerda (foto a lato), che ha guidato la Pro Patria alla finale dei play off la scorsa stagione, dopo un’ottima annata al Crotone ha firmato un contratto con il Torino, squadra per la quale ha anche militato da giocatore. Avrà l’oneroso compito di riportare in alto i granata, che puntano diretti a tornare in serie A.
Tornando alla Pro, per quanto riguarda i giocatori le conferme dovrebbero essere quello di Giambruno – che ha espresso la volontà di rimanere subito dopo la retrocessione sottolineando l’importante legame alla maglia –, Sarno, Pacilli, Bruccini, Melara e Lombardi. Pure Francesco Ripa sembra possa rimanere a Busto Arsizio, anche se il suo nome è stato spesso preso in considerazione nel mercato estivo: l’ultima indiscrezione lo accostava alla Nocerina.
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