Anche la Lega contro lo sportello antistalking

Giulio Moroni attacca il responsabile dell'associazione che ha avuto l'appalto perché appartiene a un sindacato che ha criticato l'operato del ministro Maroni

Un duro attacco allo sportello antistalking voluto dall’assessore Fabio D’Aula. Lo ha rivolto il consigliere comunale Giulio Moroni, vicecapogruppo della Lega Nord, durante gli interventi liberi, all’inizio del consiglio. L’esponente del carrocio rivela che lo sportello antistalking è gestito da una associazione, Aipc, che fa capo al dottor Lattanzi, collaboratore del Coisp, un sindacato di polizia che ha criticato duramente il ministro dell’interno Roberto Maroni. Secondo Moroni è anche un errore che le vittime di stalking debbano chiamare un numero di Roma, che prevvederà poi a informare i volontari varesini. «Insomma, stiamo sponsorizzando un sindacato che recluta gente per un servizio pagato dal comune e che vuole far dimettere Maroni che invece ha fatto tantissimo per la sicurezza – e’ una cosa fatta molto male, spero che sia gestita altrettanto male così non si rinnoverà più la convenzione». Lo sportello antistalking è stato molto criticato anche da Angelo Zappoli nelle scorse settimane, soprattutto perchè non sarebbero state coinvolte le associazioni antiviolenza del territorio e perchè ai volontari viene chiesta una penale di 500 euro in caso di ritiro dallo sportello prima del termine fissato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2010
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