Rifiuti, Amsc apre ai privati

La multiservizi è pronta a cedere ai privati una quota compresa tra il 40 e il 49%, costituendo una nuova società. Favorevole il centodestra, disponibile il centrosinistra, più che dubbiosa la Lega

Amsc è pronta ad aprire ai privati per la gestione della raccolta dei rifiuti in città. La scelta – che il consiglio comunale sarà chiamato ad avallare lunedì prossimo – consentirà infatti alla storica azienda multiservizi (nata nel 1907 e oggi spa a capitale interamente pubblico) di continuare a gestire il servizio fino al 2030. La nuova società vedrà la partecipazione dei privati per una percentuale minima del 40 e massima del 49. "Così – spiega la maggioranza – garantiamo il controllo pubblico". Un ragionamento condiviso in parte anche dall’opposizione.

La legge approvata nel 2008 prevede infatti che la gestione dei servizi di rilevanza economica debbano essere affidati tramite gara, a cui debbono partecipare società private o miste privato/pubblico. L’affidamento tramite gara pubblica (che nelle intenzioni teoriche dovrebbe garantire più concorrenza) avverrebbe a partire dal 2012. Ma la stessa legge prevede la possibilità di mantenere l’affidamento diretto – che nel caso di Amsc è del 2001 ed è valido fino al 2030 – se la società incaricata "aprirà" ai privati, per una percentuale minima del 40%.
 
Via libera dunque alla "New.Co.", la nuova società che sarà costuita scorporando da Amsc spa il ramo d’azienda che si occupa dell’igiene urbana. Sarà una srl e secondo le linee guida che saranno approvate con una delibera d’indirizzo lunedì in consiglio avrà una partecipazione minima del 40% (come previsto dalla legge, appunto) e massima del 49%, così da garantire la maggioranza delle quote alla storica Amsc spa. L’ingresso dei privti avverrà tramite una gara d’appalto.
 
L’operazione è guardata con favore non solo dalla maggioranza formata da PdL e Futuro e Libertà, ma anche dalle forze dell’opposizione di centrosinistra, che si sono astenute nel voto in commissione. Non mancano però le preoccupazioni: Cinzia Colombo (Sinistra e Libertà) chiede "attenzione ai lavoratori", in particolare sul piano contrattuale, ma anche al numero di consiglieri d’amministrazione, che vengano limitati al meno possibile. Su questo punto l’indicazione è che il CdA della nuova società sarà composto da tre persone. Marco Casillo (Pd) si augura invece che il bando "non sia di un certo tipo visto recentemente", con riferimento alla polemica sull’assunzione del presidente di Amsc spa Nino Caianiello a direttore generale della controllata Amsc Impiant&Servizi. "Importante è comunque mantenere la proprietà dei beni e dei mezzi", conferma ancora l’azzurro Alessandro Petrone.
 
L’operazione non piace molto invece alla Lega: Matteo Ciampoli e Antonio Trecate hanno contestato il prolungamento dell’affidamento. "Amsc ha il servizio più costoso della provincia, a questo punto era meglio andare a gara". Tanto ci si può assumere il rischio, "se davvero ci sono quelle capacità concorrenziali vantate dai vertici della società", nota polemico Ciampoli (Matteo), protagonista poi di un duro battibecco con Ciampoli (Lorenzo, del PdL).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 novembre 2010
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