“Settimana della disabilità, importante sostenerla”

Il bilancio del primo cittadino Lorenzo Guzzetti al termine delle iniziative che si svolte nei giorni scorsi per sensibilizzare la città

Voglio ringraziare Ercole, Loredana e tutti coloro che hanno reso possibile questa “Settimana della disabilità” che è andata a chiudersi domenica con la Cronocuore (peccato per il tempo) e il Polenta Party. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, alle famiglie che hanno deciso di esserci, ma grazie soprattutto a tutte quelle persone diversamente abili che hanno partecipato e hanno deciso di esserci. Grazie!
E’ stata una settimana toccante, emozionante, piena di momenti che hanno reso più ricca da domani sicuramente la nostra comunità. Peccato per chi non ha partecipato, peccato per coloro che hanno deciso di rimanere al margine. Su questo la nostra comunità deve ancora crescere molto: non è possibile che certi appuntamenti vedano ancora una certa resistenza nella partecipazione. La settimana che abbiamo vissuto è stata intensa di emozioni, ci ha fatto alternare diversi stati d’animo: da martedì sera quando l’Amministrazione si è messa in ascolto dei diversi bisogni (e quante cose abbiamo imparato!), a venerdì sera quando tante realtà presenti nel saronnese si sono presentate raccontando la loro opera e il loro lavoro insieme ai diversamente abili. Quante cose belle!
Mi sono sentito parecchie volte pungolato nelle mie convinzioni, nelle mie certezze: è stato un momento di crescita per tutti, forse una delle più belle “settimane” organizzate finora dalla nostra Amministrazione. Ed è stata bella perchè, ancora una volta di più, non è stata la politica a imporsi al centro della scena, ma al contrario la politica si è messa in ascolto convinti come siamo che essa sia e rimanga uno strumento, un mezzo per raggiungere gli obiettivi. Non l’obiettivo. Al centro della scena ci sono stati quelli che vivono tutti i giorni questi problemi, quelli che quotidianamente lottano contro i mille steccati ideologici della nostra società. Finalmente la politica è tornata ad obbedire alla realtà, come dovrebbe essere anche ai livelli più alti, non imponendo le proprie idee ma cercando di andare ad ascoltare i bisogni e quindi cercando di trovare le risposte.
E’ necessario per questo un grande lavoro, innanzitutto su noi stessi, perchè abbiamo scoperto (e la “resistenza” di cui parlavo poco sopra sta appunto qui) che le vere barriere architettoniche sono ancora l’indifferenza e il pensare che “tanto a me non mi tocca”. Queste sono le prime barriere architettoniche da togliere dal nostro cuore. Il resto verrà da sè, perchè queste persone sono davvero eccezionali e ci hanno insegnato che, se lo vogliamo, tutto è davvero superabile! 
Grazie davvero a tutti coloro che hanno reso possibile questo piccolo miracolo avvenuto questa settimana.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2010
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