All’Itc Tosi si simula l’azienda e si crea una vera borsa

Parteciperanno alla fiera di Lodi gli studenti di tre classi, dall'ottobre scorso impegnati nel progetto "Impresa formativa simulata". Sarà esposta anche la borsa effettivamente creata

L'ingresso del Tosi in viale StelvioGestire un’impresa? È un gioco da studenti. Magari proprio un gioco no, ma nemmeno un’impresa impossibile per i ragazzi dell’Itc Tosi di Busto, che stanno conludendo un anno all’insegna dell’imprenditorialità, tra ordini e fornitori, produzioni e campagne di vendita. Il tutto simulato su un portale nazionale che li ha visti lavorare insieme ad un’altra cinquantina di scuole superiori.

Settimana prossima, a Lodi, il momento conclusivo di questo progetto si svolgerà all’interno della Fiera delle Imprese Formative simulate. Venticinque gli istituti lombardi presenti, più quattro realtà europee e altre 21 italiane.

A rappresentare l’Itc di Busto la IV AIClil, la V BI e la IV CI, accompagnate dalle docenti e dalla professoressa Francesca Benedetti, insegnante di diritto, a cui è stato affidato l’intero progetto dato che, dal 2005, è capofila regionale.

Da ottobre, gli studenti stanno lavorando su molteplici fronti: dall’economia, al marketing, alla pubblicità, alle vendite: « Per la prima volta – spiega la docente Benedetti – abbiamo abbinato questo progetto a quello Comenius di scambio. Così i nostri ragazzi della IV AI hanno lavorato con i compagni inglesi seguiti direttamente dall’azienda tutor che è stata la Fratelli Rossetti, per il settore pelletteria. Hanno fatto un’esperienza ulteriore perché hanno progettato un prototipo di borsa che la ditta ha effettivamente realizzato. Così, nel loro stand a Lodi, oltre ai cartelloni e alla vetrina virtuale, potranno esporre anche il concreto frutto del loro lavoro».

Una lezione, quella del progetto Impresa Simulata, che va ben oltre il mero approccio didattico: « I ragazzi sono effettivamente seguiti da un’azienda tutor e simulano tutte le attività che si possono fare in una ditta. L’intera filiera produttiva. Hanno un pacchetto fornitori e uno clienti e devono gestire le problematiche annesse. Credo che sia un’esperienza stimolante perché gli studenti colgono il lato concreto dei loro studi. Inoltre, si scoprono capacità e attitudini che nelle lezioni frontali sfuggono: ragazzi poco inclini a numeri o al diritto, bravissimi, invece, quando si tratta di essere creativi, o di disegnare e di progettare una campagna pubblicitaria. Tutti lavori veri, che potrebbero intraprendere una volta finiti gli studi».
 

Se lo studio è stimolante, i risultati migliorano: « Devo fare veramente i complimenti a tutti – commenta la docente – hanno dimostrato passione ma anche grande maturità a organizzare il proprio tempo, seguendo un progetto molto impegnativo che, però, non ha pesato sul loro rendimento scolastico».

 

L’ultimo giorno di fiera, a Lodi i giorni 4 e 5 maggio, verranno premiati i migliori progetti. I ragazzi del Tosi incrociano le dita e si affidano alla loro “creatura”.

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Pubblicato il 29 Aprile 2011
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