Basso non sta bene, addio ai Paesi Baschi
Il varesino si ritira durante la terza tappa della corsa spagnola. «Dispiaciuto, ma non posso rischiare in vista di Freccia-Vallone e Liegi»
Fatica già terminata per Ivan Basso al Giro dei Paesi Baschi. Stamattina – mercoledì 6 – il capitano della Liquigas-Cannondale si è ritirato nel corso della terza tappa della corsa iberica, la Villatuerta – Zuia-Murgia di 180 chilometri a causa di uno stato di salute non ottimale.
Lo ha comunicato la squadra verde-blu per bocca del team manager Roberto Amadio: «Ho appreso della situazione dai d.s. Scirea e Mariuzzo e dopo un colloquio con il nostro staff medico abbiamo optato per uno stop precauzionale. Le cattive sensazioni provate da Ivan ci inducono a pensare che i problemi di salute sofferti durante la Tirreno-Adriatico abbiano lasciato qualche strascico».
Dispiaciuto il corridore di Cassano Magnago (foto da www.teamliquigascannondale.com) che parla di decisione sofferta ma necessaria. «In queste due prime tappe ho tenuto duro per rimanere con i primi ma le sensazioni, in corsa sono peggiorate di giorno in giorno. Già in Catalogna non mi sentivo brillante ma pensavo fosse una situazione passeggera; sono dispiaciuto ma in vista di due corse come la Freccia Vallone (20 aprile) e la Liegi-Bastogne-Liegi (24 aprile) non potevo correre rischi».
Basso rientrerà in Italia domani e verrà sottoposto alla visita del medico sociale della Liquigas, il dottor Roberto Corsetti, per decidere come procedere verso il recupero.
Nella tappa di martedì in effetti, Basso aveva fatto fatica a tenere le ruote del primo gruppo di corridori su una salita non irresistibile; tuttavia però il varesino era riuscito a non perdere contatto e a tagliare il traguardo con tutti i migliori, a pochi secondi di distanza dal vincitore Kiryienka.
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