Le strade impensabili dell’eroina
Sequestrati oltre tre chili e mezzo di droga: ce li aveva nel bagaglio un boscaiolo macedone in arrivo in aeroporto da Dar Es Salaam, in Tanzania
O.M. ha venticinque anni, la sua carta d’identità dice che è un boscaiolo macedone, arriva a Malpensa in un giorno afoso. Il suo biglietto dice che si è goduto un soggiorno in Tanzania, viene da Dar Es Salaam, la "casa della pace" in Africa. Ma O.M. non è un viaggiatore curioso del mondo, nel suo bagaglio non ci sono racconti e fotografie, ma 3 chili e mezzo di eroina: i militari della Guardia di Finanza e i funzionari della Dogana di Malpensa l’hanno pizzicato alla dogana aeroportuale, in arrivo con il volo di transito da Zurigo. Il suo nome era sulla lista dei controlli, compilata secondo indici preimpostati: troppo sospetto quell’intreccio tra origine, ragioni del viaggio, percorso.
La droga l’hanno trovata cercando con attenzione, 3650 grammi di eroina pura nascosta con molta abilità in due doppifondi, ricavati nelle tasche laterali di una borsa portata come bagaglio a mano (nella foto).
Il boscaiolo lontano da casa – un "corriere" delle organizzazioni criminali – è stato portato nel carcere di Busto Arsizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La droga è stata sequestrata.
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