MLE-Argol, scontro aperto sui licenziamenti
L'azienda di logistica: "Riassunto l'85% dei lavoratori". Ma i sindacati denunciano le pesanti riduzioni d'orario di lavoro e stipendio: "Un lavoratore a 18 ore settimanali cos'è?
Accordo in vista tra una parte dei lavoratori e la MLE: solo una parte degli operai del subappaltatore Air Service passerà alle dipendenze di una nuova cooperativa, la Coop Incontro di Arona. L’azienda parla di un risultato ottenuto «malgrado le strumentalizzazioni poste in atto dalla Air Services e le disinformazioni generate dal suo Consorzio di riferimento Expojob». Ma la maggior parte delle sigle sindacali denuncia un accordo che danneggia i lavoratori: «Riassumono solo 120 full time su 259, altro che 192» denuncia la Filt Cgil.
Il fatto è che la Incontro si è impegnata ad assumere a tempo indeterminato 192 lavoratori nello scalo di Malpensa e 18 a Linate. «L’85% del personale precedentemente impegnato» dice
l’azienda, che dice di essersi impegnata anche nel rinnovo del parco veicoli e per una progressiva riassunzione in caso di aumento dell’attività. Ma il sindacato non ci sta: l’accordo è stato sottoscritto solo da Uil e Flai, mentre Cgil, Cisl, Ugl hanno abbandonato il tavolo e la Cub – esclusa – annuncia una opposizione dura. «Le assunzioni – contesta Innocenzio Saverio – si calcolano sul tempo pieno: su 259 lavoratori ne riassumono 192, ma sono solo 120 full time equivalent». Questo perché la gran parte dei lavoratori viene riassunta con orari di lavoro (e stipendi) ridotti, in realtà se si calcolano le ore di lavoro il monte totale è ridotto a metà. «Un lavoratore a 18 ore settimanali cos’è? Un occupato, un disoccupato, un ricattato?» dice ancora il rappresentante della Filt Cgil.
All’accordo si è opposta anche la Cub Trasporti che contesta la «sanatoria» sul passato (tra cui i mancati versamenti contributivi da parte di Air Service) «con una buonauscita, bontà loro, di 250 euro lordi». Altri elementi di critica riguardano poi «il periodo di prova di tre mesi, il livello inferiore di inquadramento e la riduzione dell’orario a 20 o 30 ore settimanale». Anche la Cub ritiene dunque le condizioni inaccettabili e chiede che siano riassunti dalla cooperativa subentrante tutti i lavoratori già in Air Service.
La gran parte dei lavoratori chiamati, per non perdere il posto, ha comunque sottoscritto la liberatoria chiesta che prevede la rinuncia a rivendicare diritti rispetto al precedente operatore, la Air Service.
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