“C’è l’allarme ozono, lasciate a casa l’automobile”
Le temperature alte favoriscono l'accumulo del gas, pericoloso per la salute. L'assessore Stefano Clerici chiede di ridurre l'uso dell'auto. "La Polizia Locale controlli il rispetto dei limiti di velocità"
Temperature altissime e niente vento, in questi giorni. Così ritorna l’allarme per l’eccessiva concentrazione di ozono nell’aria, una "emergenza" che in estate si sostituisce a quella delle polveri
sottili, il famigerato Pm10. E tra i responsabili della formazione del gas (in realtà indirettamente) dell’ozono ci sono – come in inverno per le polveri sottili – i veicoli stradali, automobili e camion. Per questo l’assessore alla tutela ambientale Stefano Clerici corre ai ripari e nel mezzo della "emergenza" chiede un sacrificio, chiede alla cittadinanza di «contribuire alla riduzione delle concentrazioni di ozono limitando l’uso degli autoveicoli e dei motocicli». E per essere sicuro che tutto non sia vanificato da chi sgasa a gran velocità per le strade del centro ha dato ordine al Comando della Polizia Locale di «intensificare i controlli preordinati alla verifica del rispetto dei limiti di velocità dei veicoli». Insieme a queste misure, rimane l’invito a «limitare l’attività fisica all’aperto nelle ore calde della giornata e in vicinanza delle sedi viabilistiche». Perché è qui che maggiormente si sviluppo il gas velenoso.
sottili, il famigerato Pm10. E tra i responsabili della formazione del gas (in realtà indirettamente) dell’ozono ci sono – come in inverno per le polveri sottili – i veicoli stradali, automobili e camion. Per questo l’assessore alla tutela ambientale Stefano Clerici corre ai ripari e nel mezzo della "emergenza" chiede un sacrificio, chiede alla cittadinanza di «contribuire alla riduzione delle concentrazioni di ozono limitando l’uso degli autoveicoli e dei motocicli». E per essere sicuro che tutto non sia vanificato da chi sgasa a gran velocità per le strade del centro ha dato ordine al Comando della Polizia Locale di «intensificare i controlli preordinati alla verifica del rispetto dei limiti di velocità dei veicoli». Insieme a queste misure, rimane l’invito a «limitare l’attività fisica all’aperto nelle ore calde della giornata e in vicinanza delle sedi viabilistiche». Perché è qui che maggiormente si sviluppo il gas velenoso.TAG ARTICOLO
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