Arriva l’influenza. E anche il vaccino
Da lunedì 7 novembre, parte la campagna vaccinale. Consigliata alle persone affette da malattie croniche e agli over 65. Coinvolti i medici di medicina generale
Tosse, raffreddore, mal di gola. Qualche linea di febbre. Ebbene sì. Il freddo, anche freddino, che è arrivato ha già iniziato a mietere le prime vittime. Indisposizioni di lieve entità che, però, annunciano l’arrivo della ben più temibile influenza, tradizionale appuntamento invernale, attesa tra Natale e gennaio.
E mentre per queste forme parainfluenzali non si prevede antidoto, per l’ondata contagiosa di inverno è in partenza la campagna vaccinale dell’Azienda sanitaria varesina che da lunedì 7 novembre impegnerà tutti i distretti e i medici di medicina generale. Ventiseimila le dosi in distribuzione riservate, gratuitamente, a tutti gli "over65", ad adulti e bambini affetti da malattie croniche, cioè tali da giustificare un’attenzione particolare in vista degli strascichi che il virus influenzale può lasciare. Anche il personale di assistenza negli ospedali, i lavoratori dei settori di pubblico interesse e i familiari di soggetti a rischio appartengono a categorie per le quali il vaccino è totalmente gratuito e a carico del Servizio sanitario nazionale.
Da lunedì 7 novemre, quindi, gli aventi diritto potranno rivolgersi al proprio medico curante ( ai medici di medicina generale sono state distribuite 80.000 dosi, un migliaio agli ospedali e altrettante al personale delle case di riposo). Ci si potrà comunque rivolgere anche ai 12 distretti Asl. Quanti, invece, volessero farsi vaccinare pur non rientrando nelle cateogorie a rischio possono comperare il vaccino in farmacia o recarsi al distretto Asl ( solo alla fine della campagna vaccinale per le persone a rischio) pagando il ticket di 13,50 euro
La profilassi avverrà con il vaccino trivalente per proteggersi dai due virus "australiani" della stagionale e dall’H1N1, la "suina" ancora in circolazione ( A/California H1N1, A/Perth H3N2 e B/Brisbane).
L’influenza attesa presenterà sintomi classici: febbre, tosse e mal di gola, dolori alle articolazioni. L’attenzione, soprattutto nel caso di bambini e adolescenti, è per le tempereture molto elevate: nel caso il termometro raggiungesse i 40 gradi e l’antipiretico non fosse efficace, sarebbe bene rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale: sepsi o meningiti, anche se rare, possono accadere.
Per evitare contagi e sintomi influenzali, comunque, valgono le regole di igiene tradizionali: lavarsi frequentamente le mani, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce, isolarsi soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, e corpirsi bene con sciarpa e cappello evitando di bagnarsi sotto la pioggia. Vecchie regole della nonna che non tramontano mai.
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