Arriva l’ordinanza che punisce i negozi “calorosi”
Lo ha annunciato l'assessore comunale Stefano Clerici: «E' un controsenso avere termosifoni che vanno al massimo e poi disperdere il calore con l’apertura degli ingressi»
Una porta spalancata invita ad accomodarsi senza nemmeno fare la fatica di abbassare la maniglia. Ma questa "mossa", suggerita dal marketing per meglio accogliere i clienti, per un po’ dovrà essere dimenticata anche a Varese. Alla domanda di una lettrice e ai tanti commenti (arrivati anche su Facebook) che questa mattina si chiedevano il motivo di quelle porte aperte nonostante le temperature sotto zero, arriva dal comune qualcosa in più di una risposta. L’assessore alla tutela ambientale Stefano Clerici ha annunciato infatti due provvedimenti che saranno adottati già dai prossimi giorni: un’ordinanza per l’obbligo di tenere chiuse le porte dei negozi e dei controlli sulle temperature dei locali. Attività con le porte spalacate anche in questi giorni di freddo anomalo si possono vedere in quasi tutte le vie dello shopping varesino e sono per lo più le grosse catene a scegliere di lasciare l’ingresso privo di qualunque ostacolo.
Ma quante sono le porte aperte a Varese? Le abbiamo contate. In corso Matteotti, alle 15 e 30, erano aperte le porte di 3 negozi, tutte catene di abbigliamento, e la quarta era quella di un negozio di una nota catena in piazza monte Grappa. Anche nel percorso via Moro e via Vittorio Veneto erano 4 le porte di negozi aperte, e tutte di grandi catene.
Tutto ciò però ancora per poco: «Sarà emessa un’ordinanza sindacale – ha spiegato Clerici – in modo da obbligare gli esercenti a tenere chiuse le porte: è un controsenso avere termosifoni che vanno al massimo e poi disperdere il calore con l’apertura degli ingressi. Coinvolgeremo le associazioni di categoria, già con una riunione oggi. E’ una cattiva abitudine che va disincentivata. Inoltre inizieranno i controlli sulle temperature: ricordo che si può arrivare ad un massimo di 20 gradi con la tolleranza di due gradi in più. Credo che stiamo dando segnali chiari sul tema del risparmio energetico».
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