“Volevo dire di Rho … quando la banda passò”
Non mancherà anche quest’anno un Concerto di san Vittore all’altezza di quelli degli ultimi anni, animati ogni volta da una novità
Non mancherà anche quest’anno un Concerto di san Vittore all’altezza di quelli degli ultimi anni, animati ogni volta da una novità, come nel 2011 il gemellaggio con la banda di Bellano e la presenza dell’autore di best seller Andrea Vitali.
Si ripete il felice connubio con la Compagnia teatrale dell’Armadillo, che anche quest’anno accompagna e arricchisce il concerto con letture e scene a tema, e con la Biblioteca Popolare che dai propri archivi cura la scelta di testi d’epoca e di immagini della città nel passato e nel presente, che fanno da sfondo.
Quale tema? Le feste che nel corso dell’anno chiamano in piazza la banda e la gente, segnando il ritmo delle stagioni a suon di musica. Da qui il simpatico titolo del concerto 2012, che fa il verso al famoso testo cantato da Mina, “La banda”, appunto: “Volevo dire di Rho … quando la banda passò”.
Le feste e le piazze e le strade di Rho sono protagoniste: Carnevale in piazza, primavera a Villa Burba, il miracolo dell’Addolorata in Santuario, la festa patronale di san Vittore nell’omonima piazza, persino la festa di Porta Ronca in autunno e ovviamente quella di Natale in piazza Visconti diventano l’occasione per un itinerario ideale dietro alla banda che suona pezzi a tema, alcuni già in repertorio e altri studiati per questa occasione, mentre a video scorrono immagini di Rho ieri e oggi.
Il Maestro e la Banda si stanno già preparando da tempo all’esecuzione perché il momento musicale sia all’altezza delle attese (brani di Reverberi, Rondò Veneziano, Jakob de Haan, Leonard Cohen, Giuseppe Verdi, Donald Furlano, Fernando Francia e Stratford), il regista e i giovani dell’Armadillo mettono a punto testi e interpretazione: dai vecchi giornali con le cronache locali saltano fuori scenette gustose di una Rho che non c’è più.
Un Concerto da non perdere, non solo per apprezzare ancora una volta l’abilità e i progressi del Corpo Musicale, ma anche per godersi un tuffo nei ricordi e nei colori che solo la banda sa evocare: per concedersi una serata che non può che mettere di buon umore, esattamente come dice la canzone “Una tristezza così non la sentivo da mai, ma poi la banda arrivò e allora tutto passò…”
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