I Solisti Ambrosiani a Castiglione Olona
Sabato 23, alle 21 alla Collegiata, per scoprire l’arte rara di Italia, Germania e Inghilterra.
“Perle Musicali”: questo il titolo del concerto che sabato 23 giugno, alle ore 21 nella Collegiata di Castiglione Olona (ingresso libero), vedrà la partecipazione de “I Solisti Ambrosiani” con Davide
Belosio al violino, Elisabetta Soresina al violoncello barocco, Roberto Villa al clavicembalo. Soprano, Tullia Pedersoli: artista che di “perle” se ne intende. A maggior ragione quando si parla di voce, di musica antica, di Rinascimento e barocco. E di perle, infatti, si tratta: un concerto dove la musica è vera scoperta e piccolo indugio di fronte a chi, secoli fa, ha osato. Così, gli Ambrosiani si lanciano in un programma luminoso nel quale le Cantate di quel Marco Antonio Ziani, che fu per quarantacinque anni a Vienna, brillano come brina al sole. Lavori rari, come quelli di Dietrich Buxtehude, ai quali fanno da corteo le raggianti Sonate di Alessandro Corelli. E poi, sarà tutto un Vivaldi, un Bach, un Purcell. Misteri della composizione. E di chi, come fa Davide Belosio, cerca di stanare il meglio dal suo strumento con quell’esperienza maturata al fianco di Ivan Krivensky, Maja Jokanovich (già allieva dei grandi Franco Gulli e David Oistrach) ma, soprattutto, di quel Gaccetta erede della scuola paganiniana. Quindi, timbro docile e fermo nello stesso tempo, melodia cantabile, virtuosismo giocato con il cuore. E’ questo che piace in una serata di tal genere: non ci sono confini nella ricerca di un suono che sia la degna rappresentazione della bellezza. Quindi, ben vengano “Hark! How all things with one sound rejoice” e “An evening hymn” di Henry Purcell. L’inglese che Thomas Tudway definì come “…il più grande genio che abbiamo mai avuto”. E siamo nel Seicento. Musica che l’orecchio gradisce e che sarà compito anche del cembalista Roberto Villa rendere salda nel ritmo che nasconde. Perché Villa, che collabora con “I Solisti Scaligeri” della Scala di Milano, conosce e pratica con abilità il barocco: con successi che vanno dalla Romania, alla Svizzera, al Lincoln Center di New York.
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