Velo Ok, appena arrivati e già vandalizzati
Sono appena stati installati ma qualcuno ha già pensato di oscurarne i rilevatori con bombolette spray
Da quando sono spuntati lungo le vie cittadine, il problema non era “se” ma “quando”. E quel momento è arrivato. Lo spray di qualche bomboletta di vernice si è abbattuto contro il grosso cassone arancione del “Velo Ok” di via Quintino Sella (verso la superstrada) oscurandone gran parte dei vetri a protezione dei sensori della velocità. Ma il gesto, al di là del fatto di essere un illecito perseguibile, è del tutto inutile. E’ bene ricordare che quelle strutture colorate, evidenti e luminose non sono autovelox ma semplicemente degli involucri all’interno dei quali può essere installato (segnalato e con la presenza fisica di agenti di polizia) un rilevatore di velocità. Lo scopo di questo sistema è infatti quello di “spaventare” gli automobilisti costringendoli a rallentare e a rispettare i limiti di velocità.
In tutta la città sono 10 le colonnine installate lungo le vie Q. Sella (da via Minghetti a via della Vite), Piombina (dal cavalcavia fino via Monfalcone), Boccaccio (nel lungo tratto dal viale Toscana a via Guinzelli), Magenta (da via Cherubini a via Canton Santo) e Castellanza (all’altezza di via Cividale).
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