Parla Carli Lloyd: “Spero di poter tornare”

La palleggiatrice della Unendo Yamamay svela la diagnosi del suo infortunio: fratture da stress a entrambe le tibie. Il 31 gennaio l'esame decisivo per valutare i progressi. La statunitense: "Vi ringrazio di essere così pazienti"

Le condizioni della palleggiatrice Carli Lloyd, in campo per un breve periodo tra ottobre e dicembre e poi di nuovo ferma dopo un consulto negli Stati Uniti, sono da tempo motivo di preoccupazione per tutti i tifosi di Busto Arsizio. Oggi la Unendo Yamamay rompe il silenzio diffondendo un comunicato in cui è la stessa Lloyd a indirizzarsi direttamente al suo pubblico, e le notizie che emergono non sono buone: la diagnosi dell’infortunio è molto più grave del previsto – fratture da stress a entrambe le tibie – e solo un esame da effettuare il prossimo 31 gennaio potrà chiarire i reali tempi di recupero.
"Nel febbraio dello scorso anno – spiega Carli – ho iniziato ad avvertire dolore a entrambe le tibie, e da una risonanza di controllo è risultata un’infiammazione ad entrambe le tibie, una periostite. Sulla base di questo esame abbiamo iniziato una terapia di recupero per questa patologia. (…) A causa dell’intensità e dell’importanza della scorsa stagione, ho deciso di giocare nonostante il dolore e di finire il campionato". Dopo la conclusione del campionato, un nuovo esame aveva confermato la diagnosi e la regista californiana aveva deciso, malgrado l’infortunio, di continuare a giocare in nazionale sperando di essere selezionata per le Olimpiadi. Ma le cose non sono andate come previsto: "Dopo le 6 settimane di riposo che mi erano state consigliate il dolore non era ancora passato (…) quando sono tornata in Italia ho iniziato il lavoro in campo e in palestra, in modo soft ma completo. È stato un periodo molto difficile perché c’erano giorni in cui mi sentivo male e altri in cui stavo bene, ma il dolore in generale non andava migliorando". 

Alla fine di dicembre la decisione di recarsi negli USA, dove la scintigrafia ossea ha dato subito risultati: "Sfortunatamente non era la stessa diagnosi precedente, ma fratture da stress a entrambe le tibie. La cura intrapresa è riposo attivo, unito a terapie per il riassorbimento delle fratture, in attesa che il 31 gennaio si possa di nuovo effettuare un esame identico a quello sostenuto negli Stati Uniti. Nella speranza che l’esito sia positivo e mi permetta di tornare in campo nel più breve tempo possibile. Vi ringrazio di essere così pazienti con me in questo periodo – conclude Lloyd – sono sicura che potete immaginare quanto sia difficile, non vedo l’ora di tornare in campo di nuovo".
Una brutta tegola per la società bustocca, che precisa di aver seguito l’atleta in tutti i passaggi dell’infortunio, mostrando sempre "totale apertura alla collaborazione con altri medici e strutture, in ogni caso ponendo sempre al centro l’atleta e il recupero ottimale della sua condizione". Ora a tutto l’ambiente Unendo Yamamay non resta che aspettare, con il fiato sospeso, la scadenza del 31 gennaio per capire se Carli potrà essere a disposizione per la fase decisiva della stagione.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2013
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