La Chiesa sudamericana esempio per i cattolici nostrani
Riflessione dopo l'elezione del primo papa extraeuropeo, che viene da una terra dura, ricca di contraddizioni ma anche di lotte e grandi personaggi che hanno cementato l'unità dei credenti
Guardando il nuovo pontefice e piazza San Pietro travolta da amore ed emozione, ho pensato alla grande storia della chiesa sudamericana e alle responsabilità dei cattolici italiani in politica. Due realtà ben diverse e ben distanti per importanza accostate da un grande evento
La povertà, le tragedie sociali del lontano continente oggi non sono finite e hanno visto la Chiesa sempre impegnata in grandi battaglie, come la contrastata teologia della liberazione che accettava una forte ribellione, anche armata, alle ingiustizie del potere storicamente nelle mani di pochi.
Camilo Torres de Restrepo sacerdote guerrigliero, figlio di una nobile famiglia colombiana, dom Helder Camara, arcivescovo con la croce pettorale in legno, simbolo del riscatto del Brasile, dove negli Anni 60 i contadini quando morivano non avevano diritto alla sepoltura in una bara di legno. Il vescovo Oscar Romero assassinato in chiesa perché difendeva i poveri del Salvador. Sono questi i protagonisti della vicenda sudamericana che ricordo in particolare, assieme ai martiri delle tragedie delle dittature degli ultimi cinquant’anni.
Papa Francesco nella sua Argentina è stato vescovo dei poveri, dovrà subire gli ori e la pompa legati alla sua carica, ma continuerà a essere vicino agli ultimi. E ce ne sono molti anche da noi: vanno recuperati alla dignità e alla serenità, alla speranza additate dal Cristo.
Piazza san Pietro traboccava gioia senza sapere nulla del nuovo papa: adesso l’entusiasmo crescerà coinvolgendo il popolo cattolico a ogni passo della scoperta della personalità di Francesco I. Giorni e momenti di grande unità, la consapevolezza di essere vicini e utili nel servizio alla Chiesa.
Il canto dell’inno di Mameli da parte della piazza ha accentuato unione e partecipazione, è stato un piacevole risvolto laico, forse anche un segnale che può aiutare a ritrovare un ruolo, ad abbandonare divisioni e sudditanze avvilenti che hanno quasi azzerato la presenza reale dei cattolici nella politica, nella gestione della cosa pubblica. Si dirà che la Dc è storia superata, è vero, ha fatto il suo tempo, ma oggi si può rimproverare ai suoi eredi di recitare il ruolo di comparse. Per di più in uno spettacolo abbastanza squallido.
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