Incontri “bulgari” per gli alunni della Canziani
Ospite d'eccezione della scuola elementare, il campione della Cimberio Dejan Ivanov ha incontrato una delegazione di piccoli alunni del suo paese natale
Dejan Ivanov, il neo acquisto della Pallacanestro Varese, ha visitato questa mattina la scuola primaria Canziani di Varese. Il suo arrivo, in verità, non è stato causale. L’ala pivot bulgara è arrivato ad accogliere la delegazione di docenti e alunni provenienti dal suo stesso paese d’origine.
Dodici studenti, accompagnati da 5 professori, sono arrivati a Varese per il progetto Comenius finanziato dall’Unione europea. La permanenza di una settimana vede i ragazzini impegnati in visite delle città ( da domani saranno a Roma) ma anche confronti e incontri con la scolaresca italiana per approfondire il tema del risparmio "Be smart save money". Di solito in questa fascia scolastica, a muoversi sono i docenti che si incontrano e discutono per confrontare i modelli didattici differenti. In quest’occasione, invece, sono stati coinvolti anche gli alunni, ragazzini di undici e dodici anni (il ciclo primario è più lungo di quello italiano), un’esperienza che la Bulgaria favorisce e, anzi, incoraggia per promuovere la conoscenza tra i suoi giovanissimi. Coinvolti nel progetto anche istituti ungheresi, irlanesi, sloveni, portoghesi, inglesi e tedeschi.
L’incontro nelle aule della Canziani tra un campione di basket che manca dal suo paese da circa 10 anni e i suoi più giovani conterranei ha riscosso grande entusiasmo sia tra gli alunni, che si sono trovati davanti un gigante che parlava perfettamente la loro lingua, ma anche per Dejan, a suo agio tra i ragazzini.
Per i bimbi della Canziani è stata una mattinata appassionante. Tantissime le domande per il nr 44 della Cimberio: « Quanto sei alto? Quando hai iniziato a giocare a basket? Che numero di piedi hai?Qual è il tuo giocatore preferito? In che ruolo giochi? Che piatto di piace della cucina italiana? e di quella Bulgara?» Un interrogatorio a 360 gradi a cui Dejan non si è sottratto ma anzi, con grande attenzione ha risposto a tutti » Sono alto 2,05, ho il 50 di piedi, ho iniziato a giocare a 11 anni spinto dai miei genitori. Mi piace la carbonara tifo per Kobe Bryant».
Un botta e risposta che si è poi trasformato in una sfida a "braccio di ferro" e poi davanti al canestro. In mezzo a tanti ragazzini, italiani e bulgari, lo "spilungone" della Cimberio si è inserito alla perfezione scatenando la passione e la gioia di una mattina all’insegna dell’Europa.
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