Prevenire frane e alluvioni: i lavori forestali di Comunità montana

Dopo la frana dell’agosto 2011 ripulito e rimesso in sicurezza il bosco in località Ghetto

cittiglio intervento ghettoPulizia del bosco ed opere di ingegneria naturalistica sono gli interventi che Comunità montana Valli del Verbano sta ultimando a Cittiglio, in località Ghetto sul versante sud del Monte Sasso del Ferro. L’impervia valletta laterale al torrente San Giulio, durante un violento temporale estivo ad agosto 2011, aveva incanalato sassi, ramaglie e fango franate dai versanti. La colata di materiale era arrivata fino nella piazzetta degli Alpini, nel centro storico del paese.
Il finanziamento di 250 mila euro – ottenuto da Comunità montana grazie al Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 – ha permesso di realizzare un importante intervento forestale. La manutenzione straordinaria ha l’obiettivo di ridurre nei prossimi anni il rischio di dissesto idrogeologico, mettendo così in sicurezza le case del centro di Cittiglio ai limiti del bosco.
Il primo intervento è stato rimuovere sassi, rami e piante secche. Il bosco è stato poi tagliato in maniera selettiva per eliminare alberi vecchi e pericolosi, un’operazione spesso trascurata negli scorsi anni a causa dei versanti molto ripidi e di difficile accesso.
I lavori sono stati integrati con opere di ingegneria naturalistica, che consistono nell’esclusivo utilizzo di legname e sassi – senza alcun impiego di cemento – per la realizzazione di argini e barriere contenitive. Sono stati ripristinati i muretti a secco e posizionate palizzate in legno per trattenere terra e sassi che altrimenti scivolerebbero a valle. E’ stata inoltre creata una cunetta in pietra per incanalare l’acqua che scende dalla montagna copiosa in occasione di piogge abbondanti. Sono infine state posizionate reti metalliche per fermare i sassi e sistemate delle stuoie in materiale biodegradabile in modo da trattenere la terra fino a quando non si sarà ricostituito il sottobosco e compattato il terreno.
Commenta Marco Magrini presidente dell’Ente montano: “Prevenire frane ed alluvioni, tutelare il patrimonio forestale e mettere in sicurezza boschi e torrenti, così come le persone che vi abitano, sono impegni presi da questa Comunità montana. Gli strumenti di pianificazione -Piano di indirizzo forestale e Piano di emergenza- così come le opere di stabilizzazione dei versanti montani e regimazione del torrente Boesio ne sono il risultato. E’ un lavoro oneroso e difficile, perché troppo spesso dato per scontato, come se il territorio e, in maniera particolare, la montagna avesse bisogno di attenzioni solo in occasione di eventi catastrofici.“

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2013
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