La commissione regionale dialoga con i sindacati sui frontalieri
Si è tenuta l'audizione della Commissione regionale per i rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Lombardia: argomenti disoccupazione e fisco
Si è tenuta nel pomeriggio di lunedì 15 luglio l’audizione della Commissione regionale per i rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Lombardia, Territoriali ed Acli, cui presenziavano anche i rappresentanti dell’Ocst del Ticino e Unia.
L’incontro era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali per trovare uno spazio di confronto e strumenti di intervento per fronteggiare le problematiche dei lavoratori frontalieri, a partire dalle recenti modifiche dell’indennità di disoccupazione speciale, oltre alle questioni relative ai trattamenti fiscali per i lavoratori risiedenti al di fuori della fascia dei 20 chilometri.
I sindacati hanno evidenziato la necessità di ripristinare le tutele per i lavoratori frontalieri in caso di perdita di occupazione, cioè l’indennità speciale di disoccupazione che è stata eliminata per essere sostituita con l’Aspi, e senza che la norma che l’aveva introdotta fosse stata abrogata. Sono circa 4.000 i lavoratori frontalieri che ad oggi hanno perso il lavoro in Svizzera e si vedono ridotto il sistema di protezione.
«Per fare chiarezza e trovare una adeguata soluzione abbiamo richiesto un impegno alla Commissione regionale per i rapporti Lombardia e Confederazione Svizzera affinché la Regione nell’interloquire con il Governo sostenga la costituzione di un tavolo nazionale presso i Ministeri competenti per poter affrontare il problema, ripristinando le risorse e rintroducendo l’indennità speciale per i frontalieri» spiegano dai sindacati. La Commissione, in risposta, si è impegnata a sostenere il percorso anche attraverso la predisposizione di una apposita risoluzione da proporre al Consiglio Regionale: anche perchè in Lombardia il numero delle lavoratrici e lavoratori che quotidianamente si recano in Svizzera a lavorare è cresciuto significativamente negli anni, fino a superare i 55.000.
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