La gente ha scelto: sarà un Varese “crociato”
Festa in piazza e Montegrappa e bagno di folla per la squadra di Sottili: i tifosi hanno votato per la maglia bianca con croce rossa. Punzecchiato il sindaco, boato per Laurenza, cori contro Rosati
I tifosi lo chiedevano da tempo e – finalmente aggiungiamo noi – sono stati accontentati: anche il Varese ha avuto la sua presentazione in piazza, anzi nella principale piazza della città, e la mossa si è rivelata un successo. Tanta gente si è mossa fin dalle 19 per popolare il centro: molti hanno atteso sotto il palco allestito dalla società, altri – e in particolare i ragazzi della Curva Nord – si sono riuniti sotto al Garibaldino da dove si sono mossi in corteo con bandiere, striscioni, maglie e sciarpe. E con la voce già in versione campionato, pronta anzitutto a sostenere il neopresidente Nicola Laurenza, invocato più volte dal popolo del Varese.
Istrionico e sorridente, il numero uno del club di via Manin si è trovato a suo agio con il microfono in mano duettando con i presentatori – Michele Marocco e la madrina della squadra Sarah Maestri – e, al momento giusto, tornando ad arringare i suoi giocatori arrivati in pullman al gran completo dopo le 20 e accolti anche con i fuochi d’artificio. Laurenza ha fatto ricorso ai colori sociali («il bianco è quello dell’onestà, il rosso quello della passione: ricordatevi che rappresentate il Varese e avete una grande responsabilità verso tutta questa gente che è qui per voi») per caricare nuovamente la squadra dopo il primo “discorso pubblico” di domenica scorsa al Palace Hotel.
Questa volta il colpo d’occhio è stato ancora superiore – difficile fare una stima, ma almeno 1.500 persone si sono alternate sotto al palco – che ha letteralmente commosso mister Stefano Sottili, arrivato a parlare con gli occhi lucidi «per la seconda volta in diciott’anni di carriera – ha ammesso – visto che un’accoglienza simile la ricordo solo quando sono tornato al “Picco” di Spezia». Da una serata del genere, dove hanno raccolto applausi un po’ tutti i componenti della famiglia biancorossa, gli unici a essere punzecchiati sono stati il sindaco Fontana, cui la gente ha chiesto a gran voce di muoversi riguardo allo stadio, l’ex bomber Ebagua (rientrato a fare la parte negativa nel coro a favore di Neto) e soprattutto Antonio Rosati. Il presidente degli ultimi quattro anni, pur applaudito dai tifosi moderati, è stato ricordato in modo negativo dagli ultras che non hanno gradito il suo chiacchierato passaggio al Genoa. E forse anche per questo Laurenza è stato invocato alla grandissima.
Tra premiazioni varie e presentazioni si è quindi arrivati al clou dell’appuntamento, ovvero la scelta della prima maglia da utilizzare in campionato. La voce della piazza – si è votato per acclamazione – ha chiesto di usare la versione bianca che in verità è “crociata”,
visto che richiama il disegno della bandiera cittadina. La tradizionale rossa sarà dunque relegata al ruolo di seconda maglia con buona pace dei puristi (partito cui ci iscriviamo senza se e senza ma…) mentre la casacca nera – con “V” rossa sul petto – non ha proprio incontrato i gusti dei tifosi. Per inciso ci permettiamo di sottolineare che
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