Vescovi: “Pronti a mettere la squadra nelle condizioni ideali”

Intervista "agostana" al presidente uscente della Pallacanestro Varese. "Non confrontiamo i nuovi e i vecchi sotto l'aspetto tecnico perché sono giocatori diversi. Giudichiamoli dalle motivazioni, li abbiamo presi per quelle"

Fatta la prima, grossa, parte del lavoro stagionale – quello di costruzione della squadra – Cecco Vescovi (nella foto insieme a Corny Thompson) lancia un’occhiata ai giocatori al primo giorno di scuola sotto la direzione dei "professori" (Frates, i suoi assistenti Bizzozi e Jemoli, il preparatore Armenise) prima di concedersi ai taccuini per un punto della situazione agostano, quello delle speranze, delle previsioni ma anche di una certa serenità in vista che si cominci a fare sul serio. «Speriamo di iniziare con lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di far bene e di stupire che abbiamo avuto lo scorso anno – inizia Vescovi – Sappiamo che sarà difficile ripeterci, però il confronto con il passato può e deve anche essere uno stimolo ulteriore. Rispetto all’estate 2013 abbiamo mantenuto un nucleo di giocatori consistente, ora speriamo che le aggiunte siano all’altezza dei predecessori. Da parte nostra sappiamo che dovremo dare loro le stesse condizioni dello scorso anno in modo da farli rendere al meglio».
Vescovi, che tra poco lascerà la carica di presidente per mantenere "solo" quella di responsabile dell’area tecnica, ammonisce però di non fare confronti tecnici tra chi c’è ora e chi se n’è andato. «Dal punto di vista del gioco non abbiamo acquistato cloni di chi non c’è più: era difficile e improbabile trovare delle "copie" di Green e Dunston. Piuttosto un raffronto andrà fatto nel modo in cui si atteggiano, lavorano, si mettono al servizio della squadra. Noi abbiamo invece il compito di metterli nella condizione ideale perché possano dare il meglio sul campo; credo che l’esempio di Mike, preso in LegaDue dove aveva qualche difficoltà e rilanciato ad altissimo livello sia un esempio importante di come la Pallacanestro Varese sa lavorare. Sapere rivalutare i giocatori è la nostra forza, a patto ovviamente che loro ci mettano motivazioni e naturalmente la qualità, ma io credo che i nostri acquisti ne abbiano».
Una ricetta che vale anche per la guida tecnica, ovvero per Fabrizio Frates: «Anche per quanto concerne il suo ingaggio abbiamo fatto lo stesso ragionamento – prosegue Vescovi – Il coach arriva da due stagioni dietro le quinte (era assistente anziano di Scariolo a Milano, sino al suo siluramento ndr) e credo non troppo soddisfacenti. Con la Cimberio anche Frates ha un’opportunità di tornare su un grande palcoscenico e di dimostrare le proprie capacità».
Come noto, la stagione biancorossa inizia in anticipo sul resto delle squadre per via del round di qualificazione all’Eurolega e della successiva Supercoppa Italiana: «Impegni importanti, da affrontare con il solito piglio con la consapevolezza che non dovremo fare tragedie se non centreremo il bersaglio né dovremo pensare di essere dei fenomeni se invece le cose andranno bene. Certo, il doppio impegno settimanale causerà delle difficoltà ma da ex giocatore posso anche dire che i ragazzi preferiscono scendere in campo piuttosto che allenarsi. Piuttosto i problemi li avrà lo staff che dovrà preparare le partite in pochi giorni, ma tutto sommato sappiamo quali saranno i ritmi».
Tra i quattro nuovi acquisti "senior", l’unico poco conoscuto al pubblico italiano è il pivot Hassell, proveniente dall’Hapoel Holon e dotato di ottime referenze dal mondo dello scouting internazionale. In attesa di vederlo dal vivo – tarderà causa burocrazia – Vescovi racconta come è andata la trattativa per il suo arrivo: «Frank era sulla nostra lista fin dall’inizio della campagna acquisti ma aveva costi fuori portata. In partenza quindi lo avevamo dovuto accantonare ma poi, come talvolta accade, questa possibilità si è riproposta con un ridimensionamento della sua richiesta: ci abbiamo provato e a quel punto ci è andata bene, anche grazie al fatto di poter mettere sul piatto il percorso fatto da Dunston l’anno scorso».
Infine, pur senza sfera di cristallo, Vescovi prova a guardare a come potrebbe essere il futuro della Cimberio: «Ripeterci sarà difficile, lo sappiamo e non vogliamo raccontare cose improbabili da realizzare. Però abbiamo delle aspettative, sappiamo che magari non saremo in testa alla classifica dall’inizio alla fine della stagione regolare, però forse avremo un verdetto finale differente… Al campionato parteciperanno tante buone squadre e noi siamo tra quelle. Di certo siamo consapevoli di avere fatto il massimo per provare a essere di nuovo competitivi».
E alla domanda di cosa preferirebbe tra il sollevare la Supercoppa o guadagnare l’Eurolega, Vescovi non scioglie la curiosità: «Iniziamo a puntare a entrambi gli obiettivi, senza sceglierne uno a scapito dell’altro. Poi vediamo cosa succede…».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Agosto 2013
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