Scambi e incontri con aziende : il programma del Fermi

Nuovo riconoscimento per l'istituto che ha avviato il progetto "Language bridge". Una didattica incentrata sull'apertura al mondo con esperienze all'estero

È notizia di questi giorni che l’ Istituto E. Fermi di Castellanza ha ricevuto un ennesimo certificato di qualità eTwinning ( Quality Label ) per il progetto avviato lo scorso anno scolastico dal titolo LANGUAGE BRIDGE. 

Il progetto, presentato sei mesi fa ufficialmente a Milano nell’ambito del Seminario Regionale eTwinning dedicato alla Cittadinanza Attiva, si distingue per il suo carattere di novità, in quanto coinvolge per la prima volta degli studenti senior di due Università della Terza Età, quella di Castellanza e l’istituzione partner di Danzica
 
Il progetto si basa sulla cooperazione tra studenti senior iscritti alla classe di lingua inglese delle rispettive università e vede coinvolto l’Istituto Fermi come promotore di esperienze di  apprendimento cooperativo tra studenti di diverse generazioni.
E questa è solo una delle tante iniziative che la dirigenza dell’Istituto Fermi sta portando avanti con un unico obiettivo : formare giovani che un domani sappiano affrontare la società con sicurezza proprio perché hanno gli strumenti necessari per poterlo fare.
 
In occasione della Giornata Europea delle Lingue, che si celebra in tutta l’Unione Europea dal 2001, sono state presentate le novità dell’anno scolastico appena iniziato: le esperienze di uno o più mesi da vivere in istituti partner in Europa, che ormai la scuola organizza da anni e una nuova esperienza internazionale di scambio con una scuola di Tifton la Tiftarea Academy in Georgia negli Stati Uniti.
 
Anna Gomez, 17 anni, viene da Valencia dove frequenta il quarto anno della Florida Secundaria e sarà ospite del liceo linguistico Enrico Fermi di Castellanza per un anno intero. Nello stesso tempo due studenti, Gaia Scaburri del terzo anno di liceo e Carlo Alberto Pasin del quarto anno dell’Istituto Tecnico per il Settore Economico, frequentano in Spagna i corsi della Florida Secundaria per tre mesi. Nei giorni scorsi le due scuole si sono video collegate ed è stata l’occasione per Anna, Gaia e Carlo Alberto di rivedere e di salutare i compagni delle classi dalle quali provengono e dove torneranno. Un’esperienza che di certo li arricchisce giorno dopo giorno e che potranno condividere con i loro compagni raccontando questi giorni vissuti all’estero, sui banchi di una scuola dove si parla un’altra lingua e si condivide un’idea: quella di arrivare a un’Europa senza barriere.

«Questo è il senso del programma Comenius di Mobilità Individuale degli Alunni – sottolinea la prof.ssa Ivana Morlacchi che, insieme alla prof.ssa Stefania Mazza, è alla direzione della scuola- un progetto che il Liceo Linguistico e l’Istituto Tecnico per il Settore Economico "Enrico Fermi" ha adottato credendo che questo sarà il futuro al quale è bene preparare i nostri giovani studenti preparandoli ad affrontare il mondo del lavoro, abituandoli a viaggiare, a confrontarsi con altre realtà, apprezzando tradizioni e costumi diversi dai nostri, in definitiva facendo sì non debbano temere le sfide che la nostra società quotidianamente ci fa affrontare. Sempre in quest’ottica -prosegue la prof.ssa Mazza- anche quest’anno abbiamo proposto il progetto “Aziende in cattedra” che prevede lezioni ed incontri all’interno della scuola con aziende che operano a livello internazionale». 

 
Nei giorni scorsi Peter Schmitt e Claudia Cortesi della Montesino US, azienda particolarmente dinamica che opera sui mercati internazionali, hanno incontrato gli studenti perché la scuola non deve limitarsi a fornire basi teoriche, ma deve offrire tutte le possibili opportunità per conoscere e per capire il mondo del lavoro. Nel corso dell’incontro si è parlato di come la nuova imprenditorialità non possa prescindere dal capitale umano, riflettendo sul ruolo del singolo all’interno di ogni tipo di gruppo. L’importanza della conoscenza delle lingue straniere è stata ribadita e sottolineata: non a caso l’intero incontro si è svolto in lingua inglese, un modo per sottolineare quanto sia fondamentale lo studio e la conoscenza di una o più lingue . 
Proprio perché lo studio non è solo tecnica, ma anche creatività e cultura, è anche iniziato un laboratorio di teatro in inglese condotto dalla professoressa Luciana Ferrari.
 Ma l’offerta formativa non finisce qui. Per scoprire e conoscere meglio tutte le proposte di questa piccola ma attiva realtà scolastica presente sul territorio di Castellanza, il 9 novembre ci sarà il primo Open Day dell’anno. Un’occasione da non perdere per comprendere fino in fondo questa straordinaria realtà.
Diverse le proposte per un unico obiettivo: formare giovani che un domani sappiano affrontare la società con sicurezza proprio perché hanno gli strumenti necessari per poterlo fare. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Ottobre 2013
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