All’Aloisianum un concorso per i giovani talenti della musica
Promosso dall'Associazione Musica al Sacro Cuore e dedicato a Carlo Lorenzo Cazzullo, il concorso offrirà al vincitore la possibilità di esibirsi al teatro del Popolo a Gallarate e all’Auditorium di San Fedele di Milano
Passano da Gallarate i talenti del futuro nel campo della musica strumentale di qualità. L’Associazione Musica al Sacro Cuore, legata all’Istituto di Studi Filosofici Aloisianum, ha infatti indetto, in collaborazione con il Comune di Gallarate, la prima edizione del “Concorso musicale Carlo Lorenzo Cazzullo per giovani talenti”: iniziativa che ha lo scopo di promuovere l’attività di, appunto, giovani talenti impegnati nel settore della musica di qualità nel territorio della provincia di Varese. Uno degli obiettivi primari dell’associazione è proprio quello di riportare l’attenzione su un genere di musica che, oltre a valorizzare un repertorio poco eseguito, recuperi anche una “spiritualità” che si sta sempre più perdendo e che invece, per l’associazione stessa, è molto importante. Il concorso è stato presentato proprio all’Aloisianum dal padre Alessandro Magni, gesuita e presidente dell’associazione Musica al Sacro Cuore, da Luisella Bossi, organista dell’istituto di Gallarate e dall’assessore alla cultura Sebastiano Nicosia.
Il concorso è intitolato a un personaggio di fama internazionale, che lega strettamente il suo nome a Gallarate e all’Aloisianum: Carlo Lorenzo Cazzullo, padre della psichiatria italiana, per ben due volte insignito tra l’altro della civica benemerenza gallaratese, e che nella Città dei Due Galli riposa, nella tomba di famiglia dove è stato sepolto alla sua morte, nel 2010. Personalità eclettica negli interessi che lo hanno caratterizzato, vitale, appassionato di sport e di lettura, teatro e soprattutto musica classica, Cazzullo è stato, nel periodo tra il 1947 e il 1949, rappresentante per il Nord America dell’American Relief for Italy, promuovendo una raccolta di fondi per il ripristino dell’attrezzatura scientifica della clinica neurologica e dell’Università di Milano, andata distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale: raccolta che è iniziata con una donazione di Arturo Toscanini, che Cazzullo curò per una sciatica prima di un concerto a New York. Per le sue ricerche sulla sclerosi multipla, nel 1950 gli viene assegnato il Premio nazionale di neurologia Ernesto Lugaro e nel 1959 ricopre la prima cattedra italiana di psichiatria. A Cazzullo si deve la promozione della legge che sancisce la separazione della psichiatria dalla neurologia e il suo riconoscimento come disciplina autonoma. Il cardinal Martini lo aveva nominato, in rappresentanza dei medici cattolici italiani, membro del Consiglio pastorale diocesano della Città di Milano. Negli Anni Ottanta crea l’Associazione ricerche sulla schizofrenia e la Fondazione Legrenzi-Cazzullo per l’aiuto alla famiglia. Nel 1996 la sua opera gli vale l’Albert Schweitzer Gold Medal per l’umanizzazione della medicina.
Vicende molto particolari legano poi Cazzullo all’Aloisianum di Gallarate: non solo come collaboratore con il filosofo padre Carlo Giacon all’enciclopedia filosofica edita a cura del Centro di Studi Filosofici di Gallarate scrivendo le voci psichiatriche, ma anche per un fatto che risale al 1944. Il 4 ottobre di quell’anno, ricercato dalle Brigate Nere al Policlinico di Milano (Cazzullo ha aderito attivamente alla Resistenza, organizzando e dirigendo l’assistenza sanitaria di Milano e presso le formazioni partigiane su incarico del Corpo Volontari della Libertà, dando vita con altri colleghi antifascisti al Cln medici), trova rifugio proprio nell’Istituto dei Gesuiti. Durante un’ispezione delle Brigate Nere, viene nascosto proprio nella Cappella San Luigi dell’Aloisianum, dove il 10 e l’11 maggio prossimi si terrà il concorso promosso dall’Associazione Musica al Sacro Cuore. Carlo Lorenzo Cazzullo, inoltre, appena laureato, ha ricoperto il suo primo incarico ufficiale proprio all’ospedale di Gallarate, dove dirige l’ambulatorio per le malattie nervose e psichiche, e dove più tardi è presidente del Comitato etico. Proprio al Sant’Antonio Abate, in convenzione con l’Università di Milano, fonda nel 1963 il primo centro italiano di ricovero e cura della sclerosi multipla, ora a lui intitolato, e, nel 1975, la collegata Associazione Amici del Centro Studi Sclerosi Multipla.
Tante, dunque, le motivazioni che hanno portato alla scelta dell’intitolazione del concorso, che ben si unisce agli scopo con cui, nel settembre scorso, è nata l’Associazione Musica al Sacro Cuore, con presidente padre Davide Alessandro Magni, gesuita, del centro San Fedele: la volontà di promuovere musica di qualità e con un’attenzione particolare ai giovani. «L’attenzione alla formazione integrale dei giovani è una delle peculiarità dell’attività missionaria della Compagnia di Gesù – sottolinea padre Magni -. In questo amplissimo contesto la musica riveste un ruolo imprescindibile e, come tale, ha sempre visto l’impegno elevato e approfondito dei Gesuiti in tutte le parti del mondo essi siano». E, ricordando esempi che vanno da Domenico Zipoli a Giacomo Carissimi, a Giovanni Battista Sammartini, a padre Amiot, aggiunge come non sia strano «che l’attenzione a questo nutrimento indispensabile della vita prosegua in uno dei luoghi simbolicamente più significativi della tradizione formativa dei Gesuiti, ovvero l’istituto di studi filosofici Aloisianum». Per l’edizione di quest’anno, la prima, il concorso è limitato alla sola musica strumentale e a studenti residenti nella provincia di Varese o iscritti a una scuola musicale con sede nel territorio provinciale varesino: solisti o riuniti in formazioni da camera per un massimo di cinque elementi dovranno essere di età non superiore ai 25 anni (per le formazioni cameristiche occorre che risulti tale la media dell’età dei componenti). La prova del concorso consisterà nell’esecuzione di uno o più brani e la giuria sarà presieduta da Anthony Shorrocks, direttore del dipartimento di musica dell’Università di Liverpool. Il primo classificato avrà la possibilità di tenere un concerto in autunno nella stagione 2014 dell’associazione Musica al Sacro Cuore al teatro del Popolo di Gallarate e uno all’Auditorium San Fedele di Milano; il secondo potrà tenere un concerto nella stagione d’autunno 2014 nella cappella San Luigi dell’Aloisianum. «Il concorso musicale Carlo Lorenzo Cazzullo – commenta da parte sua l’assessore alla Cultura di Gallarate Sebastiano Nicosia – è una buona notizia per la città, dal momento che arricchisce un’offerta culturale già rilevante. Ringrazio gli organizzatori in particolare per due motivi. Innanzitutto l’iniziativa è dedicata a un genere di musica che, pur avendo ispirato grandi compositori e affondando le proprie radici in una tradizione antica, non sempre trova la giusta valorizzazione. In secondo luogo il concorso vede partecipare musicisti under 25, quindi punta a far emergere talenti giovani, in cerca di occasioni per dimostrare il proprio valore. Il tutto anche in collaborazione con gli insegnanti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Puccini, un’eccellenza di Gallarate. Per queste ragioni spero che il concorso inizi, con la sua prima edizione, un lungo percorso e diventi un appuntamento fisso nell’agenda culturale cittadina”.
Per informazioni sul regolamento di iscrizione e partecipazione è possibile visitare il sito www.aloisianum.it, scrivere alla mail musica[at]aloisianum[punto]it o rivolgersi al numero 333.1649490.
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