“Povertà, un’emergenza da affrontare anche in Lombardia”

Gli ultimi dati usciti dal Congresso dello Spi Lombardia sono sconfortanti: in aumento la povertà assoluta, mentre la spesa pubblica per l'assistenza alle persone non autosufficienti è metà di quella della Germania

 «Il contrasto alla povertà è un’urgenza per l’Italia e anche per la nostra regione: – ha dichiarato il segretario della Spi Lombardia Stefano Landini ai circa 400 delegati del congresso Spi Lombardia che si è appena concluso a Varese con la sua riconferma a segretario – in Lombardia un terzo della popolazione è rappresentata da anziani ed esistono più famiglie con una persona che con un minore. È partendo da questa priorità che vogliamo modellare un welfare inclusivo, più protettivo verso chi ha di meno. Comparando l’infrastruttura nazionale per strutturare un nuovo welfare locale».

Leggi anche: Spi Cgil: Stefano Landini confermato segretario di Spi Lombardia

I dati relativi alla povertà assoluta, presentati da Cristiano Gori, ricercatore di Lombardia sociale, nel corso dell’undicesimo congresso dello Spi, che si è tenuto a Varese in questi giorni, fanno emergere una situazione di vera emergenza: in Italia, infatti, come anche in Grecia, manca una misura nazionale contro la povertà assoluta. In alcuni paesi europei la misura sulla povertà assoluta esiste da molto tempo: in Inghilterra dal 1948, in Svezia dal 1956, in Germania dal 1961, nei Paesi Bassi dal 1963, in Finlandia dal 1971, in Austria dal 1970-75, in Belgio dal 1973, in Danimarca dal 1974, in Irlanda dal 1975. Più recenti le misure presi dal Lussemburgo nel 1986, dalla Francia nel 1988, dal Portogallo nel 1996, dalla Spagna nel 1995-2000. Dal 2007 al 2012 gli italiani che vivono in povertà assoluta sono raddoppiati: dal 4% della popolazione all’8%. Nel 2007 nelle regioni del nord il 3.3% dei cittadini erano in povertà assoluta, mentre al centro il 2.8% e al sud il 6%. Nel 2012 al nord erano il 6.4% delle persone, al centro il 5.7% e al sud l’11.3%.

Leggi anche: "Per far tornare i conti chiediamo i soldi a chi ha più di 2 milioni di euro"

Durante il Congresso è stata presentata inoltre la ricerca "Sistemi di Welfare e interventi per la Long Term Care in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna”, che è stata condotta da Università Bocconi, CeRGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) insieme allo Spi Cgil Lombardia e presentata da Giovanni Fosti. La ricerca fotografa la situazione del Welfare nei quattro paesi europei: la spesa pro capite per la non autosufficienza, il numero delle persone incluse nel sistema sanitario e la spesa per ciascun assistito. Dalla ricerca è possibile rendersi conto che gli enti locali italiani spendono infinitamente meno di quelli degli altri paesi in esame: Italia 55 euro, Gran Bretagna 367 euro, Francia 150 euro, Germania 277 euro. E anche la spesa sanitaria in generale è più contenuta: in Italia 191 euro, Gran Bretagna 370 euro, Francia 368 euro, Germania 16 euro. Mentre la spesa per sicurezza sociale (benefici per invalidità, programmi di assicurazione, assegni per disabilità e invalidità) vede l’Italia con 311 euro, Gran Bretagna 226 euro, Francia 323 euro, Germania 619 euro. In complesso in  Italia la spesa pubblica pro capite per questi interventi è inferiore agli altri paesi: 558 euro, contro la Gran Bretagna con 963 euro, la Francia con 841 euro, e la Germania con 912 euro . 

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 18 Marzo 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.