Ragazzi e denaro: un rapporto buono ma non ottimo
Da un sondaggio del Consorzio Patti Chiari risulta che più della metà dei giovani varesini ha un libretto di risparmio e la gran parte è attenta all'uso del denaro
I ragazzi di Varese sono moderatamente risparmiosi. Un’indagine condotta dal Consorzio Patti Chiari fa il punto sul rapporto tra i giovani lombardi e varesini con il denaro. Un legame nella norma, che rende i ragazzi abbastanza consapevoli delle minime cognizioni di economia, domestica e non.
Sul fronte del risparmio, è risultato che il 55,6% dei giovani intervistati ha detto di possedere un libretto di risparmio, ma il 31% non ha alcun rapporto con le banche pur nutrendo qualche interesse ad approfondire contro il 13,4% che non è minimamente interessato al rapporto con il tema del risparmio.
I giovani varesini, dunque, sono leggermente più attenti al futuro della media dei coetanei lombardi : il 47,9% ha un libretto di risparmio, il 23,9% non ha alcun rapporto con il risparmio mentre il 28,1% è interessato a un discorso di risparmio pur non disponendo di alcuno strumento.
Tutti gli intervistati, varesini e lombardi, si sono detti attenti all’uso del denaro che va speso per le cose necessarie e solo occasionalmente per togliersi qualche sfizio. Meno sensibili si sono dimostrati sull’uso del denaro on line: solo un terzo dei ragazzi ha posto l’accento sulla sicurezza del sito dove utilizzare la carta di credito. Tre ragazzi su 4, infine, sa come funziona una carta prepagata.
Anche partendo dalla fotografia della consapevolezza dei giovani sull’economia, la finanza e gli strumenti a disposizione, il Consorzio Patti Chiari insieme a Banca Popolare di Bergamo, in collaborazione con il Comune di Varese e l’Ufficio Scolastico Territoriale ha incontrato circa mille studenti per spiegare le regole della finanza e sviluppare una coscienza economica e un rapporto con il denaro basato su consapevolezza e senso di responsabilità.
Prima gli alunni del ciclo primario, che hanno assistito alla gara al risparmio di 5 scoiattolini, e poi i ragazzi delle superiori, che hanno visto “Econosofia, per mettere in crisi la crisi" scritto dal varesino Massimiliano Comparin, uno specchio dei tempi del "compri, spendi, consumi e ti diverti”, sono stati chiamati a riflettere sui soldi e il ruolo nella società.
«Il progetto di Patti Chiati, promosso dalle banche d’intesa con il Ministero – spiega la responsabile Giovanna Boggio Robutti – si occupa anche di legalità economica. Uno dei nostri obiettivi è quello di far rientrare nella materia “cittadinanza e costituzione” l’insegnamento dell’educazione finanziaria. L’argomento si presta moltissimo alla scuola anche per le sue correlazioni con le altre materie dalla matematica alla letteratura alla storia e la storia dell’arte. Noi operiamo con diversi strumenti e in tutt’Italia: un approccio molto diretto pratico e immediato per far capire il valore del denaro e dell’economia».
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