Quando la pezza è peggiore del buco
La direttrice dell'Agenzia del Turismo Paola Dalla Chiesa non ha gradito la pubblicazione della lettera inviata da una famiglia milanese ed ha esternato sul suo profilo Facebook. Ecco la nostra risposta
Pubblichiamo una lettera di una famiglia di Milano che racconta la disavventura capitata domenica quando era alla ricerca di un battello per un giro del lago di Varese, servizio che parte domenica 7 giugno.
La direttrice dell’Agenzia del Turismo della Provincia di Varese, la signora Paola Dalla Chiesa, non ha gradito e sul suo profilo Facebook (che forse bisognerebbe imparare a gestire un po’ meglio perché per un personaggio pubblico il privato non esiste) si scaglia con veemenza contro Varesenews..
“Grazie Varesenews che godi sempre nello sputtanare il mio lavoro e quello dei miei collaboratori… Ho come l’impressione che la fantomatica famiglia di Milano sia in realtà uno dei soliti noti… Avete rotto le palle, preoccupatevi delle cose importanti e lasciateci lavorare in pace! Il battello parte fra una settimana se avete letto bene il comunicato stampa che vi abbiamo mandato venerdì scorso e che vi siete guardati bene dal pubblicare (come al solito)! Vergogna!”.
Ci scusiamo per il linguaggio colorito.
Ed eccoci a rispondere alla dottoressa Dalla Chiesa.
1) il Comunicato è stato pubblicato eccome (Qui c’è il link), come facciamo con ogni comunicato che arrivi alla nostra redazione da Comune o Provincia.
La notizia è stata diffusa anche attraverso i Social del giornale che hanno oltre 70mila fan su Facebook e quasi novemila follower su Twitter.
2) E’ vero che il servizio parte il 7 giugno, ma della notizia non si trova traccia da nessuna parte sui siti che trattano di turismo nella nostra Provincia (che invece dovrebbero essere aggiornatissimi.PS. L’aggiornamento è stato fatto pochi minuti prima del salvataggio di questo articolo).
3) Il nostro compito non è “sputtanare” nessuno, e ci mancherebbe altro lavoriamo tutti per il bene del nostro territorio, ma segnalare “storture” quello sì: e questo è uno di quei casi.
4) Abbiamo sempre segnalato cosa ha funzionato e cosa no nell’organizzazione sia dei Mondiali di Ciclismo sia dei Mondiali di Canottaggio, perché questo è il nostro compito.
Ci spiace che la signora Dalla Chiesa abbia perso le staffe: forse la segnalazione dei nostri lettori milanesi non era così priva di fondamento. Avrebbe fatto meglio a chiedere semplicemente scusa ai nostri potenziali turisti. Con il sorriso sulle labbra. Perché è così che si fa marketing territoriale.
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