Carabinieri: “Crisi difficile, ma territorio sicuro”

Il discorso del colonnello De Angelis alla festa per i 202 anni dell'Arma

colonnello de angelis

Si è svolta, martedì 7 giugno, la festa per i 202 anni dell’Arma dei carabinieri. Nel suo discorso, che pubblichiamo integralmente, il comandante provinciale colonnello Alessandro De Angelis ha premiato 11 carabinieri e ha sottolineato: “La crisi è una minaccia, ma il territorio è sicuro”. Pubblichiamo il discorso integrale.

Desidero esprimere un sincero e grato benvenuto per aver voluto con la loro presenza conferire ulteriore solennità ad un evento storico per noi ricco di significativo.

Oggi commemoriamo il 202° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Celebriamo la ricorrenza in caserma, nostra casa, in aderenza allo spirito di sobria militarità che ci ha sempre contraddistinti e, sensibili alle difficoltà economiche che parte della popolazione attraversa, ancor più vogliamo trasmettere questo ulteriore gesto della nostra solidarietà, ed anche oggi svolgiamo normale servizio mantenendo inalterato il numero di pattuglie costituenti il nostro dispositivo di prevenzione e presenza costante sul territorio.

Porgo un particolare e sentito ringraziamento a S.E. il Prefetto, nostro costante punto di riferimento, al Questore ed al C.te Prov.le della GdF, con i quali, nell’ambito del Comitato Provinciale dell’ordine e sicurezza pubblica, con esaltante spirito collaborativo, si affrontano e si risolvono complesse problematiche, ed alle altre Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa ed a tutte le organizzazioni di soccorso e volontariato, che offrono prezioso contributo con la loro competenza .

Un saluto al Presidente della Regione, grazie per averci onorato, al Presidente della Provincia, al Sindaco di Varese ed a tutti i Sindaci e agli Amministratori, ai rappresentanti degli organi d’informazione, del mondo del lavoro e dell’economia.

Ringrazio l’Autorità Giudiziaria, ed in particolare i Procuratori della Repubblica di Varese e Busto Arsizio, che ci guidano nella delicata attività di Polizia Giudiziaria che anche nell’anno trascorso ci ha portato alla soluzione di casi delicati che hanno avuto risonanza anche a livello nazionale, tanto da meritarci il plauso dei massimi vertici istituzionali. 

A tutti i miei Carabinieri, di ogni grado ed età, in servizio ed in congedo, rivolgo, con molta stima ed affetto, i più fervidi auguri, convinto che siamo qui riuniti nel più sincero spirito di corpo e cameratismo.

Anche la popolazione della nostra provincia, di indole ospitale, moralmente sana ed esempio per il paese per dedizione al lavoro ed alla famiglia, sta attraversando un delicato momento economico che altera il quieto vivere e infonde insicurezza e pessimismo, ma, dall’esame analitico dei dati concernenti la criminalità, oggi comunicati dagli organi d’informazione, vi confermo che la reale situazione del territorio non corrisponde all’allarme percepito. Ciò non significa “abbassare la guardia”; dobbiamo fare ancor di più affinchè il nostro risultato non sia solo statistica: vogliamo che viviate sereni!

Come ci hanno di recente evidenziato gli industriali, una Nazione moderna e competitiva non può prescindere dall’investire nei settori strategici, e tra questi vi è sicuramente la sicurezza, parametro fondamentale anche per gli imprenditori stranieri. Noi siamo al loro fianco, e, consapevoli della nostra funzione, abbiamo ulteriormente ampliato il dispositivo istituendo la nuova Stazione di Vergiate.

Ma la recrudescenza dei Fenomeni criminali, va fronteggiata non solo dalle Forze dell’Ordine, ma anche con la collaborazione degli altri organi della Pubblica Amministrazione e gli Enti locali, ed è decisiva la partecipazione dei singoli cittadini.

Ho riscontrato segnali molto positivi, ed alcuni reati sono stati sventati grazie al solerte allarme della comunità che ha provveduto ad informarci tempestivamente;

quale cittadino vi ringrazio, e quale carabiniere vi chiedo di persistere nel sentirvi socialmente coinvolti nell’essere al nostro fianco per meglio affermare un condiviso e diffuso sentimento di legalità!

Il quotidiano impegno profuso dai Carabinieri, ha permesso lusinghieri risultati nella prevenzione e nel contrasto della criminalità, considerato che i delitti scoperti sono in costante crescita.

Il brillante rendimento dell’Arma è sicuramente il frutto di estrema serietà e professionalità, in costante aumento ed aderente all’evoluzione del tessuto sociale.

La multiforme funzione della nostra Istituzione raggiunge la sua massima espressione nei compiti attribuiti alle Stazioni che, incastonate nel tessuto delle comunità, ne vivono in maniera quotidiana e partecipe la realtà, vicino e con la gente, e per propria natura rappresentano la “punta avanzata” dell’intero dispositivo di prevenzione e controllo dell’Arma ed assolvono la mansione di baluardo dello Stato sul territorio; i Comandanti di Stazione, lustro della Benemerita, hanno intrinseca professionalità, sensibilità ed umanità, tanto da essere di riferimento per la popolazione locale anche per problemi e consigli che esulano dalla nostra competenza.

Desidero, pertanto, ancora ringraziare tutti Voi, miei Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri (che, senza retorica, mi onoro di Comandare!) che mi avete confermato la vostra lealtà, disponibilità, correttezza e spirito di sacrificio, così come giornalmente ne date conferma ai nostri cittadini: siete molto bravi!

Anche quest’anno voglio ricordare ed apprezzare il lavoro dei colleghi che stanno “dietro le quinte”, svolgendo mansioni burocratiche, amministrative e logistiche; essi non assurgeranno all’onore della cronaca, ma sono fondamentali per l’assolvimento dei compiti d’istituto dei colleghi che sono sulla strada.

Alle nostre famiglie porgo il maggior ringraziamento poiché di riflesso sono partecipi, spesso con rinunce e sacrificio, al nostro servizio. Il loro supporto è essenziale per consentirci di svolgere, con la necessaria serenità, i nostri compiti, ai quali rispondiamo con vivo entusiasmo andando spesso oltre il normale adempimento del dovere.

Sono particolarmente gratificato ed orgoglioso di trovarmi, insieme ai miei carabinieri, al cospetto di Voi cittadini, con la sicurezza di aver ben fatto e con la promessa che l’impegno profuso sarà sempre maggiore, affinché la nostra provincia sia contraddistinta da una sicurezza solida e tale da rendere ancor maggiore la qualità della vita del nostro territorio.

Sono felice, nella consapevolezza che i Carabinieri meritano ciò che più ci sprona: la Vostra stima, il Vostro rispetto, la Vostra riconoscenza ed il Vostro affetto;

e nel ricordo dei nostri caduti, nonchè dei nostri colleghi, in servizio e in congedo, che quest’anno ci hanno lasciato:

Viva l’Italia!

Viva l’Arma dei Carabinieri!

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Pubblicato il 07 Giugno 2016
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