“Perché gli studenti non possono più cambiare indirizzo durante l’anno”

I genitori di 96 scuole varesine hanno scritto una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi per segnalare l'anomalia nel decreto sulla "Buona Scuola"

Liceo Curie in scambio con il Portogallo

Nella Buona Scuola del Governo Renzi, Manca incredibilmente all’interno della recente riforma dell’istruzione secondaria di secondo grado, la disposizionee che legittimava il passaggio degli studenti, in corso d’anno, ad altri indirizzi di studio. I componenti del consiglio direttivo di ASVA comprendente che comprende 96 istituti della provincia di Varese (per un totale di oltre 192mila genitori), hanno quindi scritto al presidente del consiglio Matteo Renzi, per segnalare l’anomalia.

Ecco il testo integrale della lettera:

OGGETTO: PASSAGGIO AD ALTRI INDIRIZZI DI STUDIO IN CORSO D’ANNO

Egr. Presidente del Consiglio dei Ministri ed Egr. Ministro,

formuliamo la presente nella nostra qualità di Consiglieri del Direttivo del Tavolo Genitori, istituito all’interno dell’associazione ASVA (Associazione Scuole Varese).

Siamo un gruppo di genitori fortemente motivati, operanti da molto nel mondo della scuola con un sincero spirito di volontariato e con un vivace interesse.

Alcuni di noi sono impegnati nell’ambiente scolastico da oltre vent’anni, con incarichi di Presidente di Consiglio d’Istituto, Presidenti di Associazioni e/o Comitati Genitori, membri di organi collegiali scolastici, ecc.. .

Il nostro operato in seno alle scuole si fonda non solo sullo svolgimento diretto e personale di compiti all’interno dei singoli istituti dei nostri figli, ma anche, e soprattutto, sulla costante ricerca di attivare una rete ed una sempre maggior partecipazione dei genitori nella scuola; genitori da noi rappresentati e con i quali ci confrontiamo costantemente, così da realizzare una presenza sempre più omogenea e qualificata delle famiglie nel mondo scolastico, proprio con l’obiettivo di realizzare positive e durevoli sinergie scuola/famiglia.

A tal fine, abbiamo curato anche la realizzazione di un sito internet https://tavologenitoriasva.wordpress.com/, che Vi invitiamo a visitare, con il preciso scopo di divulgare notizie ed informazioni pratiche ai genitori che manifestano interesse all’entrata nel contesto della scuola, rispondendo con attenzione e con ricercata competenza ai molti quesiti che ci vengono sottoposti (vedasi Sportello ON LINE).

Ebbene, proprio con questo spirito, che da anni ci vede anche diretti promotori di varie iniziative sul territorio della provincia di Varese, abbiamo cercato di difendere e di esprimere il nostro parere positivo sugli interventi realizzati da questo Governo nella recente normativa da Voi definita con lungimiranza “La Buona Scuola”.

Tuttavia, dobbiamo ora esprimere la nostra grande delusione per l’incredibile mancanza e/o omissione in cui questo Governo sembra essere incorso; un’omissione che si profila ancor più grave poiché priva di qualsivoglia ragionevole giustificazione e/o motivazione.

Si tratta, in particolare, della mancata enunciazione, in seno alla recente riforma dell’istruzione secondaria di secondo grado, della disposizione, ampiamente diffusa sul territorio nazionale e già citata nel precedente D.lgs n. 226/2005, che legittimava il passaggio degli studenti, in corso d’anno, ad altri indirizzi di studio, agevolando così il trasferimento, da un istituto all’altro, di tutti quegli studenti che subivano un disagio o una difficoltà di apprendimento in relazione all’indirizzo di studi precedentemente scelto. Situazione questa, molto spesso correlata ad un orientamento inadeguato.

Ebbene, secondo quanto recentemente divulgato dalla Direzione Generale Per Gli Ordinamento Scolatici e La Valutazione Del Sistema Nazionale Di Istruzione, sembrerebbe ormai definitivamente pregiudicata questa opportunità a livello normativo, non essendo stata introdotta la medesima (ci si chiede se per mera dimenticanza o altro) nel provvedimento di attuazione del recente testo normativo.

Ci preme sottolineare la gravità e l’assurdità di questa mancanza!

Infatti, la suddetta facoltà esisteva ed era considerata da tutti, famiglie e studenti, nonché da molti docenti, un diritto per i ragazzi ed un’opportunità significativa, acquisiti e sperimentati con successo da più di dieci anni.

Questa facoltà, del resto, consentiva agli studenti di ottenere il trasferimento, entro la fine del primo quadrimestre, verso istituti con ordine, tipo ed indirizzo di studio differenti, dando ai minori una possibilità di rendersi versatili in altre tipologie di studio.

Tutti i Dirigenti Scolastici, espressamente interpellati in queste settimane dalle molte famiglie che sono venute a conoscenza della situazione, non hanno potuto che confermare l’impossibilità, già a far data dall’imminente anno scolastico 2016-2017, della ormai nota opportunità di trasferimento, comunemente da tutti conosciuta con la denominazione di “passerella”.

Si sente qui il dovere di sottolineare come il mancato ingresso di questa appendice normativa nell’ambito della recente legge della Buona Scuola rappresenti un gravissimo vulnus al diritto dello studio, nonché un irreparabile pregiudizio per quelle migliaia di famiglie che, dopo aver recepito una seria difficoltà del proprio figlio nella prosecuzione dell’indirizzo di studi da lui prescelto, si vedranno ora negata la facoltà di iscriverlo presso un’altra scuola, evitandogli in tal modo la sofferenza della bocciatura.

A conferma di quanto sopra, riteniamo opportuno precisare che la menzionata passerella rappresentava per gli studenti di cui sopra l’unico rimedio esperibile di fronte ad una assai probabile rinuncia alla frequentazione scolastica, costituendo, quindi, la stessa anche una valida chance per la riduzione della generale dispersione scolastica, che notoriamente affligge un numero sempre più elevato di giovani studenti.

A comprova, alleghiamo a questa missiva la tabella recentemente divulgata dalla Provincia di Varese evidenziante le alte percentuali degli indici di dispersione scolastica in seno a questo territorio nel corso degli ultimi anni.

Riteniamo, quindi, con buona ragione, che, anche a fronte della dichiarata e riconosciuta apertura da parte di questo Governo alle molte problematiche delle famiglie e degli studenti, non vi sia ora alcuna plausibile motivazione per aver omesso di inserire anche questa opportunità nel contesto della disciplina della Buona Scuola.

Anzi, siamo fermamente convinti che non possa considerarsi una “Buona Scuola” quella che, anziché accogliere ed agevolare gli studenti, stimolandone l’avanzamento negli studi, ne precluda dall’inizio il successo, limitando la loro libertà di scelta e di movimento nell’ampio panorama delle offerte formative date dai vari istituti.

Invochiamo, pertanto, la reintroduzione dell’opportunità del passaggio degli studenti ad altri indirizzi di studio in corso d’anno, auspicando che ciò possa avvenire con tempestività, così da permettere che anche il nuovo anno scolastico continui a beneficiare delle possibilità, già presenti negli anni pregressi, senza alcun pregiudizio per quei giovani e neo iscritti studenti che, convinti di poter mutare il proprio indirizzo di studi alla fine del primo quadrimestre, si troveranno invece di fronte ad un inaspettato sbarramento, che, quasi certamente, li condurrà poi ad una pressoché inevitabile bocciatura.

Restiamo, comunque, a completa disposizione per qualsivoglia ulteriore confronto in argomento e, confidando in un cortese e sollecito riscontro, porgiamo i migliori saluti e l’augurio per una prosecuzione di Governo sempre più illuminata.

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Pubblicato il 30 giugno 2016
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