Quella copertina firmata da Bowie. “Pics off” e l’estetica della nuova onda punk

Il libro di Matteo Torcinovich, pubblicato da Nomos Edizioni, ripercorre la scena punk e new wave inglese e americana attraverso le copertine dei dischi

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Blondie, Iggy Pop, RamonesDavid BowieLena Lovich, Depeche ModeElvis Costello, Joe Jackson e The Cure. L’elenco sarebbe molto più lungo e questi nomi sono solo una piccola parte di quella straordinaria comunità di artisti che ha animato le stagioni del punk e della new wave inglese e americana e raccolti in “Pics Off” libro di Matteo Torcinovich, pubblicato da Nomos Edizioni. «A tutti sarà capitato di scegliere un disco solo per la copertina, senza conoscerne la musica, perché l’immagine di un disco dice sempre qualcosa, anche quando è totalmente bianca. Un quadrato bianco sarà immediatamente riconducibile al capolavoro dei Beatles o quel meraviglioso germoglio di rock demenziale e inascoltabile degli Skiantos» scrive Torcinovich.

L’idea è tutt’altro che nostalgica perché scovare il mondo nascosto dietro le fotografie utilizzate nelle copertine dei dischi passati alla storia significa ridare un senso a quelle stesse opere. Torcinovich commenta con grande sensibilità estetica senza scadere mai nel facile giudizio anche quando si confronta con il dietro le quinte di alcuni set fotografici straordinari per intensità, importanza e originalità come quello di Brian Griffin abilissimo nel cogliere la doppia anima di una tecnocratica, folle e romantica Lena Lovich. C’è una coincidenza tra l’immagine  e l’opera dell’artista inscindibili come dimostra la splendida e ambigua sequenza di Masayoshi Sukita che firma un elegante set fotografico con un giovane “berlinese” David Bowie fresco di “Heroes“(1977).

Pics off” è un interessante viaggio nel simbolismo di un periodo molto complesso dove i movimenti culturali e musicali tendevano a sovrapporsi e a contaminarsi, generando scatti provocanti, come quelli di Julia Gorton per Teenage Jesus and the Jerks (1979), e immagini raffinate, al limite del patinato, come quelle di Edo Bertoglio per Blondie (1978).

L’estetica della nuova onda punk che va dal 1976 al 1982 è molto articolata con delle differenze sostanziali tra quella inglese e americana. «Il termine new wave – spiega l’autore – era nato Oltremanica per indicare la musica di band non esattamente punk ma legate alla stessa scena musicale, soprattutto per distinguerle da altre considerate oltraggiose e addirittura bandite dal territorio inglese».

Torcinovich ha fatto una ricerca nel suo ricco e personalissimo archivio di vinile e preso in considerazione l’opera di ben 25 fotografi a cui è dedicata un’appendice biografica. Nel libro è riportata anche la storia di una scoperta casuale e sorprendente relativa allo scatto fotografico della copertina di “Idiot” di Iggy Pop, copertina che Torcinovich ama molto. Andrew kent, indicato come fotografo ufficiale del tour e interpellato su quello scatto, rispose che qualcuno glielo aveva attribuito erroneamente e così Torcinovich si rivolse a Esther Friedman, ma la compagna di Iggy Pop ribadì che era Kent l’autore della foto. In quello stesso periodo la Friedman stava a Berlino così come David Bowie che venuto a sapere della querelle svelò il mistero: quello scatto l’aveva fatto lui. Una sola foto con una Polaroid.

Scheda libro

Matteo Torcinovich
L’estetica della nuova onda punk. fotografie e dischi 1976-1982
euro 24,90
Nomos Edizioni

di
Pubblicato il 21 giugno 2016
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