Da Del Debbio a Cazzullo, è la settimana degli autori

Tre presentazioni di libri in città. Oltre al giornalista del Corriere (sabato 4 marzo) e all'economista milanese (giovedì 2) c'è spazio anche per il ritratto di Edoardo Gallazzi scritto da Lorena Amadori

libreria boragno

Ben tre gli appuntamenti con gli autori in programma questa settimana. Si inizia giovedì 2 marzo alle 18.30 nella sala Monaco della Biblioteca Roggia con la rassegna “Giovedì in biblioteca”, giunta al secondo appuntamento. Lorena Amadori presenterà il libro “Edoardo Gallazzi: uno storico di Busto e i suoi scritti”, insieme a Marilena Lualdi, giornalista de “La Provincia di Como”.

L’autrice è nata e vive a Busto Arsizio, dove insegna Italiano e Latino presso il liceo Daniele Crespi. Si è laureata all’Università Cattolica di Milano con una tesi in Musicologia è si è diplomata in pianoforte, dopo gli studi compiuti presso il Liceo Musicale di Varese.
E’ tra gli autori del libro “Busto Arsizio città, 14 decenni di storia” pubblicato dal Comune di Busto nel 2005.
Il libro che l’autrice presenterà giovedì è dedicato a uno storico bustese, don Edoardo Gallazzi, autore di una “Storia di Busto”, oggetto di attenzione in diverse occasioni di ricerca, anche se in modo non sistematico, e “lavoro che si può inserire a buon diritto tra gli anelli che compongono la successione dei cronisti bustesi, in particolar modo ecclesiastici, che trovano il loro capofila nel 1600 in Antonio Crespi Castoldi”.

Sempre giovedì 2 marzo, ma alle 21 nella sala Tramogge dei Molini Marzoli, sarà la volta del noto giornalista Paolo Del Debbio, invitato dall’Officina delle Idee a presentare il suo libro “Più etica nel mercato? L’inganno di un luogo comune e le responsabilità della politica” (Marsilio). L’autore sarà intervistato da Andrea Aliverti, giornalista de “La Provincia di Varese”. L’incontro, che ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale, sarà introdotto dall’ex sindaco Gigi Farioli.

Nel testo, Del Debbio, docente di Etica ed economia all’Università Iulm di Milano, costruisce un percorso che, partendo dalle origini della questione etica in economia, conduce all’analisi di alcuni tra i più recenti modelli e argomenti proposti per affrontarla. In particolare, l’autore si interroga sulla possibilità di stabilire un’etica dei diritti.

Sabato 4 marzo alle 18.15 l’Istituto Tecnico Economico “Enrico Tosi” (viale Stelvio 173) accoglierà Aldo Cazzullo per la presentazione di “Le donne erediteranno la terra”, edito da Mondadori nel 2016. L’incontro vedrà la presenza dell’Assessore alla Cultura Paola Magugliani.
Inviato speciale, editorialista e scrittore, Aldo Cazzullo è uno dei più affermati giornalisti italiani: nato ad Alba nel 1966, ha iniziato la sua attività da praticante a “La Stampa” nel 1988 e ha raccontato per decenni i principali avvenimenti italiani e internazionali, prima per il quotidiano torinese e poi, dal 2003, per il “Corriere della Sera”.

Dai primi anni Duemila a oggi ha dedicato una serie di libri di successo alla storia e all’attualità italiana: tra i più noti “Viva l’Italia!”, “L’Italia s’è ridesta”, “Basta piangere!”, “La guerra dei nostri nonni”. Ha vinto tra gli altri il Premio Estense, i premi Fregene, Hemingway, Cinqueterre e il Premio Nazionale Anpi “Benedetto Fabrizi”. “Le donne erediteranno la terra” è una lunga cavalcata nella storia, che parte dalle grandi figure femminili del passato per raccontare le battaglie che le donne conducono ancora oggi, in Italia e nel mondo, contro le discriminazioni e le ingiustizie. La conclusione è inevitabile: il nostro secolo, secondo Cazzullo, sarà quello “del sorpasso” della donna sull’uomo, il tempo in cui le donne prenderanno il potere, come sta già succedendo nei ruoli di primo piano di diversi paesi. E questo perché le donne sono più attrezzate degli uomini per affrontare un’epoca di grandi cambiamenti,
grazie alla loro capacità di sacrificarsi, di guardare lontano, di prendersi cura della terra e dell’uomo.

L’evento è organizzato in collaborazione con Bustolibri.com e con l’associazione “Noi del Tosi”, la Fondazione Giuseppe Merlini, VareseNews, l’Osteria La Rava e la Fava e il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2017
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