L’innovazione è la distruzione creativa dell’esistente

Venerdì 7 aprile (ore 15) all’Auditorium della Liuc un seminario sui percorsi e le forze che determinano l'innovazione tecnologica nella produzione

Economia generiche

Il grande economista austriaco Joseph Schumpeter diede una famosa definizione dell’innovazione come «distruzione creativa dell’esistente», i cui attori principali sarebbero gli imprenditori.  Se guardiamo al mondo della tecnologia, vediamo ogni giorno come questo processo di distruzione creativa sia sempre in movimento: quotidianamente le imprese più innovative propongono nuovi prodotti, nuove forme di produzione e di servizi e rendono obsoleto ciò che, fino al giorno prima, sembrava all’avanguardia. (nella foto uno stabilimento della Motta negli anni ’60)

Il progresso tecnologico apre le porte a nuovi modi di lavorare e di vivere, spesso migliori dei precedenti, ma porta con sé anche problemi nuovi e difficoltà per chi non riesce a mantenersi al passo con il processo di creazione-distruzione.

Il cambiamento coinvolge non solo l’economia, ma anche la società e perfino la cultura: per questo, nella storia, si parla di vere e proprie rivoluzioni industriali, in coincidenza della diffusione di innovazioni tecnologiche che hanno portato conseguenze epocali, come il motore a vapore, l’elettricità e le tecnologie informatiche.

Oggi si cita spesso la cosiddetta Fabbrica 4.0, un insieme di innovazioni (molte delle quali legate al mondo delle Reti) che sembra ci stiano portando verso una nuova rivoluzione industriale, la quarta.

Ma come orientarsi in questo panorama in continua trasformazione? Quali sono le forze che determinano i percorsi dell’innovazione tecnologica? Quali le opportunità e i rischi che si aprono nell’immediato futuro?
Se ne parlerà venerdì 7 aprile, in un seminario organizzato presso l’Auditorium della Liuc-Università Cattaneo, con la guida di Raffaella Manzini, professore ordinario di Ingegneria gestionale e prorettore alla ricerca e di Daniele Pozzi, docente di Storia economica.

Per capire il futuro, infatti, anche il contributo della Storia è importante: grazie ai filmati d’epoca dell’Archivio del cinema industriale e dell’Archivio storico Istituto Luce – Cinecittà sarà, infatti, possibile vedere sullo schermo come le tecnologie della produzione sono cambiate dai primi del Novecento a oggi e approfondire alcuni casi di imprese innovative italiane, come Eni e Olivetti.

Il seminario prevede il rilascio di un attestato di partecipazione ai fini del riconoscimento dell’aggiornamento didattico dei docenti degli Istituti secondari. Iscrizione insegnanti sul sito:  https://innovazionetecnologica.eventbrite.it/ 

L’incontro fa parte del ciclo di eventi “Impresa e Cultura”, realizzato dalla  Liuc grazie al contributo della Fondazione comunitaria del Varesotto Onlus. Il successivo appuntamento sarà mercoledì 3 maggio con il professor Massimiliano Serati, sul tema delle trasformazioni del lavoro nell’economia globalizzata.

Per informazioni, iscrizioni e programma completo 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2017
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