Senza alzare troppo la voce
Come raccontare la tragedia di Lidia Macchi? Rispettando ognuno il proprio ruolo
I racconti che emergono nelle udienze del processo a carico di Stefano Binda sono tragici ed ispirano una profonda pietà per il dolore delle persone che hanno perso una figlia, una sorella e un’amica. Occorre grande sensibilità nel raccontare questa vicenda, che necessiterebbe quasi un sussurrare sommesso intriso di rispetto.
Non è facile, con queste premesse, fare il proprio mestiere, ognuno con i propri ruoli, quando il racconto di quella terribile notte indulge in brutti particolari o riporta a galla frammenti di vita dei ragazzi di allora. Va però ricordato che da una parte c’è un imputato in carcere da un anno e mezzo, e dall’altra una famiglia che non ha giustizia da 29 anni.
Come riuscire a mantenere un equilibrio? Non è facile restare ai fatti e non colpevolizzare nessuno, oggi, in un’epoca in cui i processi mediatici anticipano il processo vero e giungono subito a conclusioni. Un racconto di questa vicenda esige un rispetto a 360 gradi, per tutti: la famiglia, il movimento di comunione e liberazione, la chiesa, l’imputato, i testimoni, il tribunale di Varese (che per qualcuno andrebbe chiuso).
Solo ai giudici spetta di giudicare tutti i soggetti in causa, agli avvocati spetta difendere (se possibile senza offendere), agli inquirenti di sostenere l’accusa, e ai giornalisti di raccontare tutte le ragioni delle parti in causa. La stampa è chiamata a essere equilibrata e rispettosa dei fatti, della comunità e del dolore delle vittime e svolge il suo ruolo con impegno. Essa è chiamata a rispettare i ruoli della giustizia e viceversa non deve essere tirata per il bavero o strumentalizzata.
Gli operatori della giustizia ci insegnano che solo il dibattimento nel pieno contraddittorio delle parti garantisce tutti, le vittime e gli imputati, e di quello si deve parlare. Ed è dunque in questa cornice di pacatezza, verifica tecnica dei fatti e distinzione dei ruoli che occorre lavorare senza alzare troppo la voce.
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