Black out nel Luinese: paesi ancora senza luce

Grave disservizio per migliaia di utenze e residenti delle valli al freddo dalle 18 di lunedì. Passera: “Subito un tavolo per rivedere i servizi”

Neve nel Luinese (inserita in galleria)

Decine di piante cadute, e con loro i fili a media tensione della corrente elettrica. Risultato: migliaia di utenze tra le frazioni della Veddasca (da Cadero a Indemini), Dumenza e Curiglia con Monteviasco al buio e al freddo dalle 18 di ieri sera, lunedì.
I centimetri di neve caduta sono oltre 20, in più ci si è messa anche l’acqua che ha appesantito gli accumuli.

VIABILITA’ – Già dal tardo pomeriggio di ieri le piante cadute avevano messo a dura prova la viabilità del nord provincia, soprattuto sulle provinciali che salgono verso il confine con la Svizzera, come la sp5 Maccagno-Indemini. Oltre al lavoro dei vigili del Fuoco il sindaco Fabio Passera ricorda quello die volontari: «Moltissime persone che prima di fare rientro a casa si sono date da fare per sgomberare le strade dalla neve», ha ricordato il sindaco.

LUCE – Sempre il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Enel in queste ore sta facendo un lavoro enorme per riallacciare il maggior numero di utenze. «Detto questo, trovo inconcepibile che nel 2017 ci sino migliaia di persone al freddo da così tante ore», spiega. «Credo vada aperto un tavolo con tutti gli enti interessati per capire come garantire i servizi basilari agli utenti: non lamentiamoci se poi le persone scappano dalla montagna. In queste ore sono in imbarazzo, mi vergogno di non sapere dare risposte ai cittadini che mi chiedono quando la luce tornerà».

CURIGLIA – In prima fila, dall’alba di oggi, anche il sindaco di Curiglia con Monteviasco Ambrogio Rossi: «Ora la strada per arrivare in paese è percorribile, ma siamo ancia senza luce: né illuminazione pubblica, né riscaldamento: chi ha la stufa si rintana in casa, gli altri aspettano». Ma Enel cosa dice? «Stanno facendo il possibile, si spera che la corrente torni almeno prima che faccia buio».

LA FUNIVIA – Monteviasco, frazione di Curiglia, è praticamente isolata e raggiungibile solo a piedi: la funivia è ferma. «Abbiamo un gruppo elettrogeno che al bisogno possiamo attivare – dicono dall’impianto – , ma per ora non c’è stato bisogno di accenderlo. I residenti ad oggi sono cinque e siamo a loro disposizione».

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 12 Dicembre 2017
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