Il Museo delle sabbie: a Malnate una collezione unica in Italia

Malnate - Museo Realini

Tra i tanti luoghi di interesse storico o naturalistico, Malnate può vantare anche un bel museo con una specializzazione unica in Italia.

A Villa Braghenti, una bella costruzione in stile Liberty circondata da un parco pubblico, c’è il Museo Civico di Scienze naturali “Mario Realini”, nato nel 1979 grazie all’iniziativa e alla passione di Mario Realini, appassionato studioso malnatese che fondò il primo nucleo della civica raccolta coinvolgendo altri cittadini di Malnate, i quali con le loro donazioni, principalmente minerali e fossili, volevano lasciare un “segno culturale importante” nel loro territorio.

Speciale Comune di Malnate

Ospitato inizialmente al Parco I Maggio, il museo venne trasferito nel 1995 alla Palazzina della cultura, in una posizione più centrale, fino al trasloco nell’attuale e prestigiosa sede di Villa Braghenti, avvenuta nel 2007.

Molte le collezioni interessanti del Museo Realini, ma su tutte brilla la Sezione Psammofila, una raccolta di 4000  campioni di sabbie provenienti da tutto il mondo e conservati in piccole boccette di vetro.

Le sabbie sono esposte in una sala attrezzata con microscopi (di cui uno collegato ad un televisore) che permettono di scoprire tutti i particolari del mondo dei granelli di sabbia che possono così raccontare la loro storia affascinante.

Una vetrina particolare raccoglie i campioni più curiosi, tra cui una ricostruzione della sabbia lunare e la sabbia azzurra delle miniere di Eilat in Israele.

Si tratta dell’unica collezione di questo tipo presente in Italia e l’unica pubblica in tutta Europa.

Oltre a questa raccolta unica, il Museo Realini  – diretto dalla curatrice Sabrina Dotti – offre tanti altri spunti di interesse, grazie alla passione del suo fondatore e di chi ha proseguito la sua opera, che hanno permesso di avere pezzi di notevole importanza, come uova di dinosauro, calchi di pelle di dinosauro o crani di ominidi, parti di mammouth, impronte di rettile o alghe fossili.

In ogni sezione vi sono elementi che riconducono alle peculiarità naturali e storiche di Malnate: in Psammofilia sono esposte tutte le varietà di sabbie da fiumi e cave di Malnate; in Litologia i frammenti di arenaria tipica della zona; in Paleontologia l’Emiliomya malnatensis e l’ammonite ritrovata a Malnate; in Paletnologia la copia della spada ritrovata a Rogoredo, nonché le foto degli altri reperti; in Gemmologia il tavolo originale del lapidario Ambrogio Malnati vissuto a Malnate; in Zoologia il diorama con l’airone che si può vedere lungo il fiume Olona.

Il Museo si trova in viale Kennedy 2, ed è aperto il venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 9 alle 12 e la terza domenica del mese dalle 14.30 alle 17.30.

L’ingresso è libero, e tutto l’edificio è privo di barriere architettoniche.

E’ possibile concordare altri orari e giorni di visita contattando il numero 0332 425553 o scrivendo a  museo@comune.malnate.va.it

 

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

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Pubblicato il 30 Marzo 2018
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