Al Del Popolo con il “Conciorto” di Carlone e Biagini

Musiche suonati dalle verdure e testi che parlano di ortaggi. Al teatro gallaratese una serata particolare

Tempo libero generica

I prodotti dell’orto si sono trasformati in veri e propri strumenti musicali durante “Il Conciorto”, lo spettacolo che ha avuto luogo questo sabato (21 aprile) al Teatro Del Popolo di Gallarate. Quando si apre il sipario la prima cosa che si nota sono peperoni, zucchine, pomodori e tante altre verdure fresche di stagione distribuite su un tavolo. Queste sono collegate a d’un portatile tramite la scheda OTOTO (da Arduino) e producono suoni diversi.

A gestire questo complesso sistema troviamo Gian Luigi Carlone, accompagnato durante la serata con vari strumenti musicali come chitarra elettrica, flauto traverso e sax soprano da Biagio Bagini. 

Ci spiegano che per comporre questa canzoni sono in stretto contatto con la natura che per crescere ha bisogno della pioggia e producono della onde, quindi i suoni utilizzati nei loro brani. La prima canzone presentata parla proprio di una verdura. Infatti “O melanzana” vuole essere un’ode a questo ortaggio oscuro e problematico, con toni pacati e rilassati, ma che racchiude anche paure, problemi ed ansie.

La voce di Carlone spiegarci che “quando è in frigo da una settimana non si comporta bene” mente ogni volta che tocca una melanzana si avverte un suono elettronico. Il tutto accompagnato da pochi accordi della chitarra elettrica di Bagini.
Andando avanti troviamo un brano che racconta le sensazioni di chi, tutte le mattine si trova a lavorare la terra, loro si ritrovano nel termine “ortisti”, aspettando che crescano tutte le piantine di ciliegine e datterini, ma non il “Cuore di bue”, tutte tipiche varietà di pomodori. Qui le note tristi e cupe sono dominanti.

I testi sono caratterizzati dall’ironia e raccontano storie che provengono dall’orto. L’ispirazione della canzone “L’orto di truffaut” deriva da una dichiarazione del regista francese, in cui spiega che durante l’estate coltivava solo zucchine di tutti i tipi: bislunghe, tonde, scure o chiare. Addirittura la moglie racconta di essersi innamorata dopo aver visto l’organizzazione del suo orto.  «La scheda Arduino nata a Ivrea, permette di fare ascoltare il suono delle verdure tramite l’acqua contenuta al loro interno. – ci spiega Gian Luigi Carlone al termine dello spettacolo -. Quando tocco una di queste chiudo il circuito elettrico». Poi continua illustrandone le disposizione: «Abbiamo dieci ortaggi differenti, come i tasti di un piano ognuno produce una nota».

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Pubblicato il 23 aprile 2018
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